Vado Ligure. Si terranno venerdì mattina alle 9 presso la Parrocchiale di san Giovanni Battista a Vado Ligure i funerali di Dario Ferrando, il partigiano “Aldo” deceduto nella notte all’età di 90 anni, proprio nel giorno del settantaduesimo anniversario della Liberazione. Laureatosi a Torino in Medicina e Chrurgia e specializzato in seguito in Odontoiatria, si è distinto particolarmente nella lotta di liberazione dal nazi fascismo operando con divisioni Badogliane nelle langhe piemontesi, a Cairo Montenotte, Cortemilia e Savona.
Nel dopo guerra ha esercitato come medico di famiglia a San Damiano d’Asti per poi trasferirsi a Savona e a Vado dove ha svolto attività odontoiatrica. Negli ultimi anni si è impegnato a portare il messaggio della Resistenza alle giovani generazioni che non l’hanno vissuta raccontando tra l’altro la sua vicenda personale in un libro dedicato al nipote Elia dal titolo “Una Lunga lettera a mio nipote Elia”. Il libro è stato presentato in varie scuole da Vado a Savona, Albisole, Celle e a Spotorno e nell’amata Cairo Montenotte. Si era anche prodigato per istituire l’associazione “Amici di Cernobyll”.
Lascia la moglie e due figli. All’inizio del suo libro ha scritto: “Nessuna mamma ha mai dovuto piangere per colpa mia. Ho fatto il partigiano non per odio ma per amore di giustizia e libertà”. Con lui se ne va uno degli ultimi protagonisti della Storia della resistenza nel Savonese e nel Basso Piemonte. Negli ultimi anni faceva parte della sezione Anpi di Vado Ligure. La famiglia ringrazia la Croce Rossa di Vado Ligure per aver assistito il oro congiunto accompagnandolo spesso in ospedale durante gli ultimi periodi e ha indetto una raccolta di fondi per il sodalizio di Vado Ligure – Quiliano.





