Milano. E’ stato sopraffatto dal male che ha sempre combattuto. Umberto Veronesi è morto martedi sera all’età di 90 anni. Il prossimo 28 novembre ne avrebbe compiuti 91. Oncologo e politico, era stato ministro della Salute fra il 2000 e il 2001 e senatore dal 2008 al 2011. Direttore scientifico dal 1976 al 1974 dell’istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Veronesi ha sviluppato la sua ricerca soprattutto sul carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna.


Venne a Savona nel novembre 2010 per spiegare la sua posizione sul tema del testamento biologico. Queste furono le sue parole: “Per un medico è determinante conoscere la volontà del paziente. E’ la stessa deontologia che impone ai medici di rispettare le disposizioni di chi hanno in cura. Spetta, inoltre, al curante la custodia dei diritti del malato. La Costituzione italiana stabilisce per legge la libertà e il diritto di rifiutare le cure. Tutti coloro che rifiutano la vita artificiale dovrebbero scrivere, come ho fatto io di mio pugno, il proprio testamento biologico”.
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