Vado Ligure. E’ incredibile ma vero. Katia Di Stefano, da sei anni ospite dalla residenza Vada Sabazia per una forma di sclerosi multipla, non può uscire dalla stessa residenza se non assistita dal marito, pur potendosi muovere da sola sulla sua carrozzella. Perché ci si potrebbe giustamente chiedere? La risposta sta nelle condizioni in cui versa via Italia, ovvero la strada che collega la stessa residenza al centro cittadino. Buche, marciapiedi impraticabili per un disabile perché non a norma e asfalti ormai consunti dal tempo e dal passaggio dei mezzi. Molto preoccupato il marito di Katia Gabriele Ladelfa:
“Sono anni che questa situazione va avanti così e che nessuno, Comune in primis, interviene, siamo davvero esausti ed esasperati. Katia non può fare una passeggiata in centro senza di me, altrimenti si esporrebbe a pericoli assurdi come essere centrata da un’auto in movimento o peggio, come è accaduto l’altro giorno, ribaltarsi con la carrozzina con la possibilità concreta di farsi davvero male. Ee se fosse successo a lei o a qualche altro ospite della residenza, chi avrebbe pagato per questo?”
Ladelfa prosegue: “Da anni invoco l’intervento del Comune e ho chiesto un incontro al sindaco Giuliano, ma finora soltanto la polizia municipale è intervenuta in modo positivo rispetto alle nostre richieste prendendo atto della difficile situazione”.
Il Comune da parte sua, risponde attraverso l’assessore ai lavori pubblici Fabio Gilardi che si dice disponibile a sanare la situazione.
“Conosciamo il problema – spiega Gilardi – e nei giorni scorsi abbiamo compiuto un sopralluogo in zona. Effettivamente ci sono buche e marciapiedi pericolosi per persone disabili. Abbiamo pensato ad un intervento in due tempi. In un primo tempo vedremo di intervenire per eliminare le problematiche più importanti e quindi le buche esistenti, ma abbiamo anche intenzione di realizzare un progetto a più lungo termine, lo realizzeremo entro il prossimo anno, per creare in quella zona un percorso dedicato alle persone con disabilità”.





