Attualità Vado Ligure

Bombardier:"A rischio 1000 posti lavoro"

“Quella della Bombardier di Vado ligure  non e’ l’ unica vertenze aperte del territorio Savonese del settore metalmeccanico, ma e’ senza dubbio una delle realtà “pilastro” per un pezzo importante dell’economia dell’intera provincia di Savona. Nel nostro territorio il Jobs act e la riforma degli ammortizzatori sociali varate dal governo lo scorso anno  non hanno prodotto nessun tipo di miglioramento” commenta Andrea Pasa di Fiom Cgil Savona.
“Le aziende continuano a chiudere (oltre il 30% in meno della produzione negli ultimi 9 anni) i lavoratori continuano ad essere licenziati (ci sono più di 11 mila disoccupati in Provincia di Savona con una percentuale del -22% dell’occupazione nell’industria in provincia di Savona)  e nelle poche imprese in cui il lavoro c’è( settore automotive, unico vero comparto dove la crisi sembra essere finita)  le aziende assumono con contratti in somministrazione (interinali) e in molti  casi gli ammortizzatori sociali che sono stati ridotti dalla riforma  rischiano di lasciare i lavoratori senza alcun sostegno al reddito , proprio come nel caso della Bombardier.  C’è bisogno di risposte concrete da parte delle istituzioni locali , e soprattutto dal Governo , e non di spot che sono molto distanti dalla realtà dei fatti. E’ arrivato il momento che anche in questo territorio il governo faccia sentire la propria presenza con l’obbiettivo di salvaguardare la poca industria che ancora c’è: da Bombardier a Piaggio , da Cabur alla Omev , dalla Ocem (attualmente Csb ) ai cantieri navali Rodriquez , dalla Tecnocivis alla CMT ecc.
“Senza questo intervento vero – concreto  – continua Pasa –  il rischio e’ quello di vedere , come successo nel recente passato, altre importantissime realtà come appunto lo stabilimento della  Bombardier di Vado ligure,  che e’ presente  da più di cento anni con professionalità, capacità e conoscenze senza eguali nel settore  Ferroviario , l’inesorabile allontanamento dal nostro territorio con il serio rischio di dismissione per un azienda che oggi conta oltre 600 lavoratori diretti e altri 300/400 indiretti interessati dalle attività di ” indotto” che Bombardier genera,   provocando una drammatico colpo all’intera economia vadese e savonese più in generale”.
“Sismo davvero stanchi di “urlare” quanto importante sia la salvaguardia dello stabilimento della Bombardier di Vado Ligure. A poche settimane dall’aggiudicazione   da parte di TRENITALIA della  GARA per la produzione dei treni Regionali, che potrebbe assicurare lavoro e l’attuale piena occupazione per i prossimi dieci anni (tra progettazione , produzione e manutenzione)  unica vera possibilità per poter pensare ad un futuro per questo stabilimento ,  dalla Politica e da chi amministra questo territorio e più in generale questo Paese  pretendiamo    scelte concrete che tengano insieme occupazione , sviluppo , industria e innovazione , e non di solidarietà il giorno dopo che le  crisi diventano conclamate ed irreparabili. Contrariamente ci dovranno spiegare  quale tipo  di sviluppo  hanno in mente  per la sopravvivenza di questo territorio , che sta inesorabilmente arretrando in termini di occupazione, sviluppo e ricchezza”.
“In questo periodo pre-elettorale in tantissimi Comuni , il ” lavoro ” continua a non  essere l’argomento principale nei programmi elettorali, indipendentemente dall’appartenenza politica da destra a sinistra, come se i problemi legati al Lavoro e ai Lavoratori non esistessero, quando invece ci sono e sono drammatici – conclude Pasa  Tutto ciò proprio perché crediamo  che sia importantissimo Riscoprire il senso delle parole “orgoglio e appartenenza” , ma davvero e non a parole”.

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