Sarà pubblicato entro il 15 aprile sul sito dell’Agenzia regionale ligure per i rifiuti (Arlir) l’avviso pubblico per un partenariato pubblico-privato per progettare, realizzare e gestire il primo termovalorizzatore della Liguria, il termine per l’invio delle proposte è fissato al 30 giugno. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta Bucci.

Dopo l’avviso esplorativo dei mesi scorsi, con la partecipazione di primari operatori del settore ‘waste-to-energy’, la Regione dà così mandato all’agenzia di avviare la seconda fase del percorso, propedeutica alla futura gara per realizzare in regime di concessione mediante finanza di progetto l’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria. Secondo le previsioni l’impianto consentirà di trattare in Liguria i rifiuti indifferenziati residui, superando il ricorso a discariche e al conferimento fuori regione, con benefici ambientali ed economici per i cittadini.
Il provvedimento rappresenta lo sviluppo dell’avviso esplorativo pubblicato nei mesi scorsi da Arlir, che aveva già raccolto manifestazioni di interesse per un impianto con capacità minima di 220mila tonnellate annue, estendibile fino a circa 320mila tonnellate in presenza di sinergie con rifiuti speciali.
“Si tratta di un passaggio decisivo dopo il confronto con il mercato, entriamo nella fase operativa per realizzare l’impianto di chiusura del ciclo, un’infrastruttura strategica per la Liguria, per cittadini e il tessuto economico produttivo – commenta l’assessore regionale al Ciclo dei rifiuti Giacomo Giampedrone -. Il punto di partenza è la necessità di rispondere ad una esigenza non più rinviabile: dobbiamo chiudere il ciclo dei rifiuti per superare la dipendenza da altre regioni e quindi ridurre i costi per cittadini e imprese, minimizzando l’utilizzo delle discariche”.






