Il mercato immobiliare della Provincia di Genova nel 2025 si è confermato un ecosistema a “due velocità”, dove il fascino intramontabile delle riviere e la quiete strategica dell’entroterra hanno risposto a logiche economiche e desideri sociali profondamente differenti. Sebbene l’anno sia iniziato sotto il segno dell’incertezza, il secondo semestre ha segnato un punto di svolta, trasformando la prudenza iniziale in un dinamismo vivace, guidato da nuovi modelli di investimento e da una rinnovata fiducia nel mattone.
Dopo un primo semestre del 2025 il quale è stato caratterizzato da riflessione e lentezza nella conclusione delle trattative, il secondo semestre ha visto più dinamismo e velocità nella conclusione delle compravendite, la zona costiera ha vissuto un’accelerazione sensibile nella seconda metà dell’anno a fronte del fatto che la costa ligure è stata tra le zone più ricercate al fine di turismo ed investimento.
Un fattore determinante è stato il mutamento del turismo. Gli affitti brevi non sono più solo una rendita, ma sono diventati il “biglietto da visita” del territorio: molti acquirenti oggi scoprono borghi e calette soggiornando in case vacanza, per poi decidere di investire in modo permanente. La “seconda casa” resta il sogno d’eccellenza per i vicini lombardi e piemontesi, ma si nota un ritorno prepotente degli italiani residenti all’estero che desiderano mantenere un legame fisico con le proprie radici. La richiesta si concentra costantemente su due asset fondamentali: vista mare e terrazzo vivibile. Tuttavia, il valore è sempre più influenzato dallo stato conservativo dell’immobile, tanto da riuscir a far variare notevolmente i prezzi tra nuovo e “da ristrutturare” inoltre oggi le richieste, a fronte della Direttiva Green, iniziano ad orientarsi in ottica di efficienza energetica.
Per la Riviera di Ponente, Arenzano ha mantenuto gli stessi valori del semestre precedente ma ha avuto un maggior numero di richieste da parte dei milanesi, anche grazie ad uno sbocco autostradale comodo. I valori oscillano tra i € 2.000 per immobili da ristrutturare e un massimo di € 5.000 per immobili in ottimo stato, ristrutturati o nuovo.
Le altre località maggiormente richieste sono Camogli, che mantiene una media che va dai € 2.500 da ristrutturare ad un massimo di € 9.000 in ottimo stato. I maggiori acquirenti restano i piemontesi e i milanesi; la richiesta è molto alta ma il mercato, è limitato per la mancanza di immobili, fattore sicuramente dovuto alla conformazione territoriale e alla presenza dei moltissimi affitti brevi.
Santa Margherita Ligure ha un mercato sicuramente vario: da un ristrutturare intorno ai € 2.000 a un ristrutturato a € 16.500. Le zone sono molte e varie e, come si può vedere, influisce la vicinanza a Portofino.
Altre due zone con un buon mercato sono Zoagli, con grande richiesta di seconde case e quindi aumento di richieste di locazioni e di immobili con vista mare. Si parte da € 2.000 per arrivare ai € 6.000 per ristrutturati nuovi.
Poi abbiamo Chiavari, scelta per la crescita dei servizi che offre, una stazione ferroviaria diciamo “ben servita” e una buona qualità della vita. Chiavari possiamo confermare che è una località che offre anche del nuovo: un minimo da ristrutturare intorno ai € 1.000 e per un nuovo/nuova costruzione intorno ai € 10.000.
A conclusione, come già detto, possiamo confermare che la nostra riviera è sempre una meta apprezzata e richiesta; il turismo sicuramente sta cambiando ma avere un punto d’appoggio al mare è sempre una cosa valida e interessante. Si prevede un incremento per il 2026 tra il 5 e il 10%.
Per quanto riguarda l’entroterra la realtà è un po’ differente: i prezzi sono sempre bassi, si avvicinano a quelli del primo semestre; richieste deboli, tempi di vendita lunghi e grosse differenze tra prezzo di richiesta e prezzo di conclusione nonostante ciò il mercato dell’entroterra sta crescendo in modo più lento ma costante andando a ricercare come potenziali compratori pensionati, acquirenti di seconde case più economiche, stranieri che cercano i piccoli borghi e investitori per affitti brevi e case vacanze. Anche per questa fetta di mercato il turismo ha un ruolo importante: appassionati di montagna e camminate si orientano verso il Parco dell’Aveto, la Val Graveglia, oppure stranieri, in modo particolare tedeschi, francesi e olandesi dove cercano rustici da trasformare in eco-case vacanza.
La zona dell’entroterra comunque è ricca di case vacanze e affitti brevi che come per la costa diventano biglietti da visita e modo per conoscere nuove realtà.
Per quanto riguarda la media in queste località oscilla tra i € 200 e un massimo di € 800.
Da sottolineare il mercato di Busalla che varia da un minimo di € 400 a un massimo di € 900, mercato fatto da chi decide di fare il pendolare con la vicina Genova.
Vobbia ha un mercato tra i € 200 e i € 700 per immobili ristrutturati. Nonostante valori così differenti rispetto alla costa, anche per il mercato dell’entroterra si prospetta un incremento del 5%, specialmente per i borghi.
In sintesi, la Provincia di Genova conferma il suo status di “porto sicuro” per gli investimenti. La costa attira un mercato sempre più internazionale e desiderio di prestigio, mentre l’entroterra si sta posizionando come la nuova frontiera del turismo sostenibile.
Avere un punto d’appoggio in questa regione, che sia una villa vista mare a Santa Margherita Ligure o un rustico tra i monti dell’Aveto, rimane una scelta di valore destinata a rivalutarsi nel prossimo biennio.







