Nonostante l’attuale preoccupante contesto geopolitico e gli scenari conflittuali che si sono manifestati a varie riprese anche nel corso del 2025, riflettendosi pesantemente sul commercio internazionale e il trasporto marittimo, i porti del mar ligure orientale hanno mantenuto importanti livelli di traffico, movimentando complessivamente oltre 1,3 milioni di contenitori (TEU) e 17,45 mln di tonnellate di merce (+2,2%) confermando il mar ligure orientale come secondo hub italiano per importanza nel traffico gateway.
Per quanto riguarda i contenitori movimentati (LSCT e TDG) si registrano nel porto spezzino 1.217.461 TEU complessivi (-1,7%) con una leggera flessione dovuta ad una contrazione dei traffici che ha inciso nell’ultimo trimestre dell’anno. Molto rilevante nel 2025 il dato intermodale dello share ferroviario che, con 3.143.987 tonnellate di merci trasportate e 7.352 treni svolti, raggiunge con il terminalista LSCT uno share del 34,4% al netto del trasbordo. Un risultato molto soddisfacente che conferma il posizionamento dello scalo spezzino ai vertici della classifica dei porti italiani, anche in una fase che vede un sensibile calo della componente intermodale ferroviaria a livello nazionale.
Lo scalo spezzino ha movimentato 12,62 milioni di tonnellate complessive di merce (+3,3%), di cui 5,64 mln in import (+13,9%) e 6,98 mln in export (-4%), con un incremento guidato dalla decisa ripresa dalle rinfuse liquide allo sbarco che registrano nell’anno un totale di 1,519 milioni di tonnellate di prodotti energetici (92,6%), di cui 1,328 milioni di tonnellate di GNL (+97,5%) e 191 mila di altri prodotti raffinati (+64%).
In deciso aumento nel 2025 i dati del traffico crociere nel mar Ligure Orientale, che prosegue il suo trend positivo con un nuovo record di passeggeri in transito sfiorando i 760 mila crocieristi complessivi (+13,6%), di cui 736 mila sbarcati alla Spezia (+16,8%).






