Si avvicina la riapertura dell’Aurelia nel suo tracciato rettilineo originario all’altezza di Capo San Donato, a Finale Ligure. L’obbiettivo, non confermato ma verosimile, è quello di tornare quanto prima alla configurazione classica della strada entro il 21 marzo, data simbolica anche per il passaggio della Milano-Sanremo, comunque non pregiudicato – come già lo scorso anno – dalla chicane creata quale bypass per consentire la ripresa della circolazione a doppio senso e la prosecuzione del cantiere. Parallelamente si avvierà un confronto con la Soprintendenza per valutare anche una sistemazione estetica del versante.
Il complesso intervento è stato avviato dopo gli smottamenti che nell’inverno e primavera dello scorso anno avevano interessato il promontorio. Il primo episodio risale al 15 febbraio, quando una frana che minacciava direttamente la carreggiata aveva costretto all’istituzione del senso unico alternato lungo la statale. Le lavorazioni di somma urgenza, per un importo di circa 350 mila euro, si erano concentrate sulla rimozione dei detriti e sulla regimazione delle acque meteoriche, operazione resa più complessa dalla presenza di una perdita idrica. Contestualmente era stata installata una barriera paramassi in acciaio lunga circa 45 metri, rinforzata con reti metalliche e georeti antierosione. Con la conclusione delle opere di consolidamento, il progetto ha raggiunto un investimento complessivo di circa 1,2 milioni di euro. Ora resta l’ultimo passo: riportare l’Aurelia al suo tracciato rettilineo originario, chiudendo definitivamente una lunga fase di lavori e res





