A un anno dalla scomparsa di Cristoforo Rino Canavese, le Istituzioni del territorio e l’intera comunità marittimo-portuale savonese si sono riunite per ricordarne la figura e il contributo allo sviluppo dello scalo.

Alla commemorazione hanno preso parte l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, i Sindaci del territorio, la Provincia di Savona, la Capitaneria di Porto, rappresentanti delle associazioni di categoria, operatori portuali ed esponenti del sistema economico locale, a testimonianza di un riconoscimento condiviso per il ruolo svolto negli anni nella crescita del porto.
Alle 16.30, presso il Palacrociere di Savona, è stata celebrata una Santa Messa in sua memoria, officiata dal Vicario Generale Don Camillo Podda con il diacono Salvatore D’Angelo. La partecipazione è stata ampia e trasversale, con la presenza delle principali istituzioni del territorio, vertici di enti e imprese legate allo scalo.
Nel corso della cerimonia è stata scoperta la targa commemorativa a lui dedicata presso il Palacrociere, scelta non casuale in quanto luogo simbolo di una delle intuizioni strategiche che hanno segnato il suo mandato. Un gesto sobrio, destinato a durare, con cui la comunità cittadina e portuale ha voluto fissare nel tempo il ricordo di una figura che ha inciso in modo significativo nella trasformazione infrastrutturale ed economica del territorio.
Ingegnere civile idraulico con specializzazione in costruzioni marittime, entrato nel 1976 nell’Ente Autonomo del Porto di Savona, Canavese ha accompagnato per oltre due decenni l’evoluzione dello scalo, fino alla Presidenza dell’Autorità Portuale di Savona dal 2004 al 2012. In seguito ha fatto parte del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, contribuendo alla fase di integrazione del sistema.
Tra le direttrici principali del suo operato si collocano lo sviluppo del traffico crocieristico, con la realizzazione del terminal che ha ridefinito il rapporto tra porto e città, e l’impostazione della Piattaforma multipurpose di Vado Ligure, progetto fondato su un significativo apporto di capitali privati e oggi tra le infrastrutture container più avanzate del Mediterraneo. Ha inoltre sostenuto con determinazione l’intermodalità ferroviaria quale fattore strutturale di competitività, promuovendo un modello integrato tra banchine e retroporto.
Accanto alla dimensione pubblica, la cerimonia ha visto la presenza dei familiari – la moglie Franca, il figlio Luca con la nuora e la piccola Meiko – e di numerosi colleghi che con lui hanno condiviso anni di lavoro e responsabilità.
La giornata si è conclusa con gli interventi dei rappresentanti istituzionali presenti.
“A differenza di molti di voi, non ho conosciuto personalmente l’ingegner Canavese – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli – ma in questi mesi ho potuto comprenderne la statura attraverso le opere che ha immaginato e realizzato, opere che hanno trasformato i porti di Savona e Vado in realtà moderne, concrete, profondamente integrate con il territorio.
La dedica del Terminal Crociere è la conferma di tutto ciò, è un modo per testimoniare questi valori e simboleggia il segno che Rino ha lasciato in modo indelebile nel porto di Savona”.




