La Pro Recco espugna la vasca dello Jadran Herceg Novi e conquista con una giornata di anticipo il primo posto aritmetico nel girone di Champions League: in Bosnia i biancocelesti si impongono per 13-19 con cinque reti di un super Irving e il poker di Cannella. Senza Fondelli, Mladossiche e Negri, c’è l’esordio europeo per il portiere Perrone, rapallese classe 2004, cresciuto nel vivaio biancoceleste, in acqua negli ultimi cinque minuti.

Primo tempo con la Pro Recco avanti tre volte e sempre ripresa dai montenegrini. Lo Jadran Herceg Novi risponde alle reti di Iocchi Gratta, libero al centro, Patchaliev da posizione 2, alla prima gioia europea con la calottina biancoceleste, e Cannella, letale da posizione 3 con l’uomo in più: il primo parziale si chiude così sul 3-3.
In avvio di secondo tempo la Pro Recco scappa: Patchaliev da posizione 2 non lascia scampo al portiere di casa, Di Fulvio e Granados da posizione 4 gonfiano la rete (3-6). Serve un doppio uomo in più ai montenegrini per accorciare, ma Irving buca due volte Radovic in meno di 30 secondi (4-8). Nicosia è monumentale in un paio di occasioni, ma nulla può sul diagonale in superiorità di Valera. Ci pensa ancora Irving, dalla sua mattonella, a ristabilire il +4 prima della sirena (5-9).
L’americano non si ferma più e apre anche il terzo tempo da posizione 2 (poker personale) mandando in doppia cifra la Pro Recco (5-10).
L’avanzata di Cannella sul fianco sinistro dei montenegrini produce il +6, subito cancellato dalla schiacciata sul primo palo di Lazic con l’uomo in più. Superiorità trasformata anche dalla Pro Recco, ancora con Irving a battere sopra la testa il neo entrato Andric. I ragazzi di Sukno dilagano: Granados inventa per Durik lasciato tutto solo ai due metri( 6-13), il lazo di Iocchi Gratta illumina anche la vasca di Trebinje, poi il numero 9 biancoceleste serve a Buric il 6-15 a tre minuti dalla sirena. L’ultima rete del tempo la segna Merkulov per il 7-15 dei primi 24 minuti di gioco.
Meno di venti secondi bastano alla Pro Recco per trovare la via della rete sfruttando con Durik un controfallo. Biancocelesti in scioltezza, Cannella fa tris e risponde alla rete di Merkulov (8-17), mister Sukno concede a Perrone la prima presenza in Champions League a cinque minuti dalla sirena. C’è ancora tempo per vedere una magia di Iocchi Gratta, a bersaglio dal centro con un tocco di sinistro.



