C’è voluta una delle peggiori squadre del calcio italiano per consentire a un modestissimo Spezia di vincere la prima partita in campionato in casa sotto la guida di Roberto Donadoni. Ci voleva ovviamente la disastrosa Sampdoria per cui sono finiti gli aggettivi per definirla per consentire allo Spezia di rilanciarsi in zona salvezza pur restando sempre in zona retrocessione. Al “Picco” si sono affrontate due squadre serie candidate alla retrocessione in Serie C che hanno messo in evidenza tutta la loro pochezza tecnica che ha costruito questa classifica avvilente per entrambe. Si potrebbe dire che, dopo la gara di questa sera, è lo Spezia a stare un po’ meglio ma la vittoria stessa non risolve alcun problema soprattutto di classifica. Della Samp meglio tacere, nessuna conclusione verso la porta avversaria, il solito gioco stucchevole e sterile che non porta da nessuna parte se non dritti in Serie C. La partita, dopo un primo tempo da zero in pagella per tutti, si è sbloccata nella ripresa su una palla da fermo: calcio d’angolo di Beruatto e stacco vincente di Artistico per il goal che ha deciso il match: insomma, un episodio sporadico in un mare di lacrime. La Samp dopo aver subìto la rete non ha neppure accennato alla reazione e lo Spezia non ha saputo sfruttare un contropiede che qualsiasi altra squadra avrebbe capitalizzato con il raddoppio. Tanto fumo e arrosto bruciato per due compagini che faticheranno l’impossibile per uscire dalla zona retrocessione dove sono meritatamente intrappolate.
SPEZIA-SAMPDORIA 1-0
MARCATOR: 51′ Artistico.
SPEZIA (4-4-2)
Mascardi; Candela, Wisniewski, Mateju, Beruatto (39′ st Hristov); Kouda (39′ st Comotto), Nagy, Bandinelli (33′ st Vignali), Aurelio; Vlahovic, Artistico (20′ st Verde). A disp. Sarr, Loria, Fellipe Jack, Lapadula, Cistana, Onofri, Candelari, Lorenzelli. All. Donadoni.
SAMPDORIA (3-5-2)
Ghidotti; Venuti, Hadzikadunic, Vulikic (21′ Riccio); Cherubini, Henderson (33′ st Pedrola), Bellemo (9′ st Barak), Benedetti (9′ st Conti), Giordano (33′ st Ioannou); Pafundi, Coda. A disp. Coucke, Ferri, Ricci, Ferrari, Casalino, Narro. All. Foti-Gregucci. All. Foti-Gregucci.
ARBITRO
Chiffi di Padova. Assistenti: Tegoni e Trinchieri di Milano. Quarto ufficiale: De Angeli di Milano. VAR: Giua di Olbia. AVAR: Dionisi dell’Aquila.






