L’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (ANBSC) ha consegnato alla prima cittadina della nostra città le chiavi di un capannone sito sulla via Aurelia.
La confisca – disposta dal Tribunale di Genova e divenuta definitiva lo scorso 8 ottobre con la firma del decreto da parte del prefetto Maria Rosaria Laganà direttore dell’ANBSC – è l’epilogo dell’indagine condotta dalla DIA di Genova e dalla Guardia di Finanza della Spezia e cui è seguito il decreto di destinazione al Comune.
A seguito del sopralluogo effettuato dai tecnici comunali, è stato redatto e sottoscritto il verbale di esecuzione e immissione in possesso dell’immobile da parte del Comune. Il documento è stato firmato dal delegato del coadiutore Alceste De Santis per conto dell’ANBSC, dal sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli e dai tecnici comunali.
Questo risultato si inserisce nel percorso di legalità e trasparenza portato avanti dall’Amministrazione Ponzanelli, reso possibile grazie alla collaborazione sinergica tra ANBSC, Prefettura, Autorità giudiziaria e Forze dell’Ordine.
Il capannone confiscato e consegnato al Comune potrà diventare casa del volontariato della Protezione Civile che da anni opera in Val di Magra e in tutta la provincia spezzina.
“Ringraziamo l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, il dottor Alceste De Santis, la Prefettura, l’Autorità Giudiziaria e le Forze dell’Ordine che, con il loro lavoro, hanno dato un contributo essenziale a questa giornata – dichiara il sindaco Cristina Ponzanelli –. Il nuovo bene sarà utilizzato per finalità istituzionali dell’Ente. Resta ferma la proposta di metterlo a disposizione del volontariato provinciale di Protezione Civile, anche in collaborazione con Regione Liguria, che ha già dato la sua disponibilità. L’opera dei volontari e la sinergia tra gli stessi in Val di Magra e nell’intera provincia risulta strategica ed è da valorizzare, guardando ad un territorio soggetto nel tempo a emergenze significative, legate ai principali reticoli idrici, come il Magra. Incontreremo presto il coordinamento dei volontari per costruire insieme questo percorso”.
Nei prossimi giorni proseguiranno le attività necessarie all’accatastamento, alla trascrizione in favore del Comune.






