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Liguria sedicesima regione più superstiziosa d’Italia: 15 milioni di euro l’anno spesi in consulti

La Liguria si colloca al sedicesimo posto dell’Indice di Superstizione Regionale (ISR) elaborato da Casinos.com in vista del nuovo venerdì 17 di ottobre, con un punteggio di 46,9 su 100.

Secondo il Report Antiplagio 2025 dell’Osservatorio Antiplagio, la regione conta circa 400 veggenti attivi25.000 clienti e una spesa annua di 15 milioni di euro nei consulti in presenza.

Sul fronte digitale, la Liguria mostra un profilo più contenuto ma non indifferente: le ricerche su “venerdì 17” (77/100) sono tra le più alte del Nord Italia, mentre “oroscopo” (68/100)“malocchio” (54/100)“portafortuna” (43/100) segnalano una superstizione più razionale, ma comunque presente nella vita quotidiana.

La Liguria è una regione scaramantica con misura, dove la curiosità convive con l’ironia“, commenta Daniele Alfieri, analista di Casinos.com. “Tra il mare e i vicoli di Genova, la superstizione si esprime in forme discrete, spesso intrecciata a tradizioni locali e proverbi popolari.”

In cima alla classifica si conferma la Campania (81,9/100), regina indiscussa della superstizione italiana. Seguono il Lazio (71,2/100) e la Lombardia (68,8/100), dove la scaramanzia resiste anche nel cuore economico del Paese.

La Liguria, con 46,9/100, rappresenta invece il volto più sobrio della superstizione italiana, dove il pragmatismo ligure attenua ma non cancella la curiosità verso l’occulto.

L’indice mette in luce un’Italia divisa tra razionalità e rito. Il Sud mantiene un legame profondo con la scaramanzia, mentre il Nord mostra un approccio più pragmatico, pur non rinunciando del tutto a gesti e simboli propiziatori.

In coda alla classifica si trovano le regioni alpine e del Nord-Est, con Trentino-Alto Adige (24,9)Valle d’Aosta (34,6), dove la superstizione sembra aver ceduto il passo al pragmatismo.

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