Lo sportello nasce da un’analisi rilevata dagli uffici – sia per quanto riguarda la prima accoglienza che per quanto riguarda il front office – da cui sono emerse difficoltà da parte degli utenti in merito all’individuazione del servizio competente alle proprie problematiche, anche in ragione di difficoltà linguistiche e culturali, nella compilazione della modulistica e nella corretta modalità di presentazione delle istanze verso la pubblica amministrazione. Queste difficoltà hanno ripercussioni sul servizio, con rallentamento del ritmo lavorativo del front office e back office.
«Questa sperimentazione è molto importante: i municipi possono fare molto, sotto il profilo dell’accessibilità e della semplificazione, nel ridurre le distanze tra pubblica amministrazione e cittadinanza – aggiunge l’assessore ai Rapporti coi Municipi Davide Patrone -. Dopo un periodo sperimentale nel Municipio Bassa Val Bisagno, potremo valutare l’estensione della misura agli altri municipi, per far fronte alle criticità peculiari che ogni ufficio municipale ravviserà nel proprio territorio».
Lo sportello ha come obiettivi la mediazione e la semplificazione della comunicazione tra utenza e ufficio, riservando uno spazio e un tempo dedicato alla risoluzione di specifiche problematiche. «Sono particolarmente orgogliosa che questa sperimentazione parta dal nostro territorio, grazie all’attenzione che il personale dei nostri uffici pone nei confronti dell’ascolto dell’utenza», commenta Federica Arkel, assessora municipale ai Servizi civici e ai Servizi alla persona del Municipio III – Bassa Val Bisagno.
Al termine della fase di sperimentazione verrà redatto un report conclusivo che terrà conto della tipologia di utenza, della casistica trattata e dell’esito ottenuto.






