Cultura e Spettacoli Genova

Genova, questa sera la notte dei ricercatori: tutti gli eventi

Torna venerdì 26 settembre 2025 la Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici, uno dei principali eventi internazionali dedicati al dialogo tra ricerca e società e promossi dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Curie.

SHARPER (SHAring Researchers’ Passion for Education and Rights) ha l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza nella scoperta dei mestieri della ricerca e del ruolo che gli attori della ricerca scientifica svolgono nel costruire il futuro della società. Un futuro che nasce dall’indagine del mondo basata sui fatti e sulle osservazioni, ma anche dalla capacità di adattarsi e interpretare contesti sociali e culturali sempre più complessi e in continua evoluzione. Come per l’edizione 2024, anche quest’anno sono 15 le città coinvolte – Ancona, Bari, Camerino, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Sassari, Terni, Trieste e Urbino – animate da una vera e propria festa della conoscenza. Ricercatori e ricercatrici portano la scienza fuori dai laboratori per incontrare la cittadinanza in strade e piazze, teatri e biblioteche, scuole e spazi culturali, con un programma di eventi pensato per tutte le età: talk, esperimenti dal vivo, visite guidate, spettacoli, giochi e laboratori interattivi. Un palinsesto composito, multidisciplinare e multicanale, ispirato a un principio chiave: l’educazione di qualità e l’accesso alla conoscenza come diritto fondamentale per tutti. Le attività prendono spunto dalle cinque Missioni di Horizon Europe, che affrontano le sfide cruciali per il futuro europeo e globale. Sfide in cui i ricercatori e le ricercatrici sono chiamati a svolgere il ruolo di mediatori consapevoli tra scienza e comunità: dall’adattamento ai cambiamenti climatici alla lotta contro il cancro, dalla salvaguardia degli oceani e delle acque alla costruzione di città più verdi e sostenibili.

Per il quinto anno consecutivo, il capoluogo ligure partecipa alla Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici (European Researchers’ Night) come città sede di SHARPER. A Genova, il progetto è coordinato dall’Università di Genova e dall’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sezione di Genova e organizzato insieme con CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, Associazione Festival della Scienza, ADI – Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia, ARPAL – Azienda Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure, Comune di Genova e la partecipazione di Acquario di Genova, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli DTII – Ufficio Laboratorio di Genova, Fondazione CIMA, Polizia di Stato – Gabinetto regionale di Polizia scientifica per la Liguria e Osservatorio Astronomico del Righi.

Quest’anno le attività dei musei civici, non solo luogo di conservazione, ma anche di ricerca e valorizzazione, troveranno spazio al Museo di Sant’Agostino (accesso da piazza Sarzano e da piazza Renato Negri, lato teatro della Tosse/Giardini Luzzati), che effettuerà un’apertura straordinaria e a ingresso gratuito dalle 19 alle 22:30.

Programma

Lavori in corso a Sant’Agostino: un anno di interventi sul patrimonio museale

Nell’ultimo anno il Museo di Sant’Agostino ha portato avanti campagne di restauro e di manutenzione conservativa. I restauratori, protagonisti di questi interventi, presenteranno al pubblico i risultati del loro lavoro.
A cura di Margherita Levoni (restauratrice), Martino Oberto (studio opere d’arte dal 1950), Michele Brancucci (GeoSpectra srl), Axel Nielsen (restauratore – Nielsen Restauri), Paolo Persano (Museo di Sant’Agostino)

Dietro le quinte: Ricerche e scoperte sulla prossima mostra “L’Ottocento dei Quinzio tra realismo e colore. Acquarelli, bozzetti, dipinti, sculture”

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, i Quinzio – Giovanni e i figli Antonio Orazio e Tullio Salvatore – pittori, scultori e frescanti, giocarono un ruolo di primo piano nell’aggiornamento della decorazione cittadina in chiese, palazzi e ville. Donati alla città dall’ultimo erede della famiglia, i loro coloratissimi bozzetti preparatori a olio e acquarello, così eccezionalmente conservati, ci permettono oggi di entrare idealmente in una bottega artistica del tempo.
A cura di Margherita Priarone (Musei di Strada Nuova), Elena Putti (Museo GAM Nervi – Galleria Arte Moderna)

Versus – Accessibilità per il patrimonio culturale

MetaHeritage s.r.l. è stata parte del progetto CTE Genova – Opificio Digitale per la Cultura, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
All’interno di questo quadro progettuale nasce VERSUS, una soluzione tecnologica che intende ridefinire l’interazione dei visitatori con l’obiettivo di abbattere le barriere che ancora oggi limitano l’accesso al patrimonio culturale.
Questa soluzione è stata declinata in due varianti. La prima si trova a Palazzo Rosso: un plastico tridimensionale accessibile e interattivo. La seconda variante, A.R.M. (Accessibilità Relitti in Mare) è una installazione che permette di acquisire dati e immagini estremamente accurati da remoto, senza la necessità di immersioni dirette. L’obiettivo non è solo quello di valorizzare un sito storico ma di trasformarlo in un’esperienza culturale accessibile, immersiva e replicabile.
A cura di Daniele Bursich e Marica Legnani (Metaheritage SRL)

AL3DIMENSIONI: nuove tecnologie e accessibilità museale

Il progetto AL3DIMENSIONI, tra i vincitori della Call Tech Transfer CTE Genova – Casa delle Tecnologie Emergenti, ha visto lo sviluppo di due soluzioni di accessibilità museale, realizzate, rispettivamente, a Palazzo Bianco – Musei di Strada Nuova e alle Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola. Il primo percorso, intitolato “Un Giardino Particolare” utilizza riproduzioni tattili stampate in 3D di alcuni particolari delle opere marmoree custodite all’interno del giardino pensile del Palazzo, con lo scopo di facilitare la visita alle persone ipo-non vedenti e al pubblico scolastico. Il secondo percorso, invece, è dedicato principalmente ai/alle visitatori a ridotta mobilità e consente loro di ammirare l’area della cucina di Palazzo Spinola di Pellicceria attraverso l’uso di visori AR/VR.
A cura di MadLab 2.0.

L’accessibilità nei Musei di Genova: abbattere barriere non sempre visibili

Si sta concludendo il progetto Freed from Barriers: musei di Genova accessibili a tutti che, grazie al sostegno del Rotary club, ha consentito di portare alla luce e abbattere barriere importanti come quelle linguistiche, culturali e intellettive. Il progetto prende vita a Palazzo Bianco e pone una particolare attenzione al visitatore e alla sua esperienza museale. Attraverso tecniche come la Comunicazione Aumentativa Alternativa e l’utilizzo di storie sociali, vengono creati strumenti personalizzabili e giochi che aiutano a stimolare l’attenzione, cercando di garantire a tutti un’esperienza autentica di benessere culturale.
A cura di Silvia Caffarone (Archeologa), Alice Gentile (Educatrice Museale)

“Tutto Mondo – Storie, Arte e Rifrangenze Interculturali nella città” all’interno del progetto Freed From Barriers

Con l’organizzazione Defence for Children International Italia è stata avviata la prima fase del progetto Tutto Mondo, che mira a riscoprire e rigenerare il patrimonio artistico della città attraverso nuove prospettive e punti di vista.
“Tutto Mondo” è un’espressione dell’autore antillano Édouard Glissant che riflette una visione di cultura in movimento, un arcipelago in cui tutto entra in relazione e si trasforma.
Mali, Ecuador, Libano, Perù, Russia, Sud Italia, Transilvania, Turchia, Ucraina. Da qui vengono i ricordi dei nostri ricercatori, sollecitati dalle opere pittoriche della pinacoteca di Palazzo Bianco che hanno avuto modo di esplorare. Nel corso di un laboratorio biografico presso la sede DCI di Piazza Don Gallo, il gruppo ha condiviso storie della propria giovinezza che verranno restituite al pubblico del museo attraverso veri e propri podcast.
A cura di Lara Franco (Defence for Children International Italia)

Viaggio dietro le quinte del museo

Nelle sale aperte al pubblico del Museo di Storia Naturale di Genova sono esposti 6.000 esemplari di minerali, fossili e soprattutto animali provenienti da ogni parte del mondo. Si tratta però di una piccola parte del patrimonio scientifico del Museo; varcando le porte che conducono nei depositi, infatti, ci si trova circondati da 5 milioni di reperti. I conservatori del museo ci accompagnano in un viaggio nello spazio e nel tempo per rispondere a queste e altre domande e curiosità.
A cura di Maria Tavano (Museo di Storia Naturale “G. Doria”)

L’arte incontra la scienza: le indagini archeometriche al Museo Chiossone

L’archeometria è una disciplina che pone in dialogo archeologia, arte, fisica, chimica, biologia, geologia e molte altre scienze. Il suo obiettivo è svelare i segreti dei beni culturali attraverso analisi scientifiche, spesso del tutto non invasive, per comprenderne i materiali, le tecniche di produzione e le storie nascoste nel tempo, con uno sguardo rivolto anche alla conservazione e al restauro.
In occasione della mostra Il Giappone antico – L’alba del Sol Levante, al Museo d’Arte Orientale E. Chiossone, alcuni reperti dell’antico Giappone sono stati oggetto di indagini archeometriche condotte dall’Università di Genova, insieme con GeoSpectra S.r.l. e l’Università di Torino.
Attraverso tecniche come la fotografia in luce ultravioletta, la microscopia ottica e la fluorescenza da raggi X, sono stati identificati i materiali costituenti e i processi di manifattura di reperti provenienti da corredi funerari come braccialetti e orecchini, ma anche armi, come alabarde in bronzo, che testimoniano lo scambio culturale tra Giappone, Cina e Corea.
A cura di Prof. Eliano Diana (Università di Torino), Dott.ssa Benedetta Vitale (Università di Torino), Prof. Pietro Marescotti, (Università di Genova), Dott. Michele Brancucci (Geospectra S.r.l – Spin-off Università di Genova)

Il museo che cambia – Il continuo movimento

Il Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce è chiuso al pubblico da qualche mese per una serie di interventi che consentiranno una diversa e più ampia fruizione degli spazi espositivi. L’incontro della Notte dei ricercatori 2025 è l’occasione per raccontare come una trasformazione degli spazi architettonici: il museo di arte contemporanea ha la necessità di adattare i suoi spazi, in relazione alle eterogeneità espositive tipiche dei linguaggi dell’arte contemporanea e di accogliere ogni tipo di pubblico. Il progetto, che restituirà un Museo rinnovato e implementato nelle sue dotazioni, ha come finalità proprio questo impegno riaprire (riaprire) a tutto il pubblico che rappresenti l’essenza stessa del rapporto tra contenuto e contenitore.
A cura di Paolo Scacchetti (Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce)

Esplora il passato, vivi il presente

Immagina di viaggiare nel tempo e nello spazio, esplorando il nostro pianeta come mai prima d’ora: grazie ai visori di realtà virtuale del progetto Revolution Park si viaggerà in posti incredibili, dove si potranno scoprire i segreti della vita e della natura. Inoltre, a disposizione dei partecipanti ci sono i reperti del Museo di Archeologia Ligure e del Museo di Storia Naturale, per toccare con mano e scoprire giocando come sono cambiate le forme di vita sulla Terra.
A cura di ADM – Associazione Didattica Museale

Musei in movimento. I luoghi della cultura come spazi viventi

Un progetto realizzato con il contributo di Fondazione Carige e curato da Teatro dell’Ortica per il Comune di Genova. Otto performance site-specific nei musei della città, create da gruppi integrati che collaborano con servizi sociali, sanitari, educativi. Cittadini in scena per esplorare i significati dell’esperienza museale, trasformarla in teatro e valorizzarne la dimensione comunitaria.
A cura di Giancarlo Mariottini (Fondazione Anna Solaro Teatro dell’Ortica ETS Impresa Sociale)

Il Museo come Palestra: Giocare con la ricerca e la narrazione del patrimonio.

La nostra postazione vi invita a scoprire il ruolo dei musei civici come una vera e propria “palestra” per la formazione di nuovi divulgatori scientifici del patrimonio culturale. Vi mostreremo come si uniscono studio, sperimentazione e gioco per raccontare la storia e l’arte in modo innovativo.
A cura di: Marianna Pisanu (Progettista e Coordinatrice d:cult), Livio Frisenna (Tutor del corso), Gaia Casaccia, Sara Bonsignore, Caterina Picco, Sara Randazzo, Delia Nicolini (ex studenti d:cult)

LABORATORIO PER FAMIGLIE ore 19 – 20.30
La didattica al museo: lavori tra le quinte

Partendo dall’analisi e da un ragionamento intorno alla definizione di arte, si svolgerà un laboratorio per bambini di età 3-10 anni che coinvolgerà attività di tipo grafico, pratico e un gioco motorio-musicale a tema. Numero massimo di partecipanti: 12 bambini. La presenza delle famiglie è obbligatoria.
A cura di Cristiana Grilli (Musei di Nervi – Raccolte Frugone)

La creazione di un laboratorio didattico museale: dalla ricerca, alla raccolta delle fonti, alla sua realizzazione

Dietro un’opera c’è un complesso lavoro di gruppo in bottega, fatto di schizzi e bozzetti. Analizzando esempi di disegni preparatori, conservati a Palazzo Rosso, dei pittori e collaboratori Carlo Antonio Tavella e Alessandro Magnasco, è stato creato un laboratorio creativo che faccia interiorizzare al pubblico questa complessa dimensione e che possa fare immedesimare in un artista all’opera. A cura di Emma Del Noce, Laura Gandolfo ed Eleonora Guastalli (Università di Genova) e dei Servizi Educativi Musei Civici di Genova

Giardini Luzzati

Nel centro storico di Genova, 10 postazioni distinte formano un unico Science village per scoprire insieme di cosa si occupano i ricercatori e le ricercatrici di oggi: dai misteri dell’Universo allo studio degli habitat acquatici, dalla medicina d’avanguardia all’intelligenza artificiale.
La mattina, dalle 9:00 alle 11:00, laboratori didattici per le scolaresche; il pomeriggio e la sera, dalle 16:00 alle 23:00, attività per tutte le età.

Acquario di Genova

Venerdì 26 settembre, la struttura, gestita da Costa Edutainment, sarà presente nel Science Village allestito presso i Giardini Luzzati nel centro storico di Genova, con diversi appuntamenti legati a progetti di ricerca in cui è impegnata: dalle ore 9 alle ore 11 il laboratorio per le scuole “Emys orbicularis-La piccola testuggine che racconta grandi sfide” nell’ambito del progetto Life URCA ProEmys per la conservazione della testuggine palustre europea, dalle 16 alle 19 due attività legate alla ricerca e conservazione sui coralli tropicali condotta presso la sede genovese del MaRHE Center in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, e al progetto di biorisanamento delle acque del porto promosso dalla Fondazione Acquario di Genova Onlus.

Emys orbicularis-La piccola testuggine che racconta grandi sfide

Emys orbicularis, la testuggine palustre europea, è una specie a rischio che vive nelle zone umide di varie parti del mondo, Italia compresa. Attraverso attività pratiche e giochi partecipativi gli studenti e le studentesse delle scuole potranno conoscere questa specie, le minacce alle quali è sottoposta e cosa sta facendo per salvaguardarla e favorire la sua conservazione il progetto Life Urca ProEmys (www.urcaproemys.eu), di cui l’Acquario di Genova è uno dei partner, con il coordinamento del WWF.

Il progetto di conservazione sui coralli tropicali

L’Acquario di Genova ha sviluppato negli anni un importante know-how sui coralli che ha portato la struttura a riprodurre in ambiente controllato tutti gli esemplari di coralli molli e duri – in tutto oltre 2700 esemplari appartenenti a 75 specie diverse – ospitati nelle vasche espositive e curatoriali dedicate a questo ambiente marino senza alcun prelievo in natura. Da luglio 2020 l’Acquario ospita la sede genovese del MaRHE Center, il Centro di Ricerca e Alta Formazione che l’Università Bicocca ha alle Maldive. I due enti hanno stipulato un accordo divenendo partner scientifici per sviluppare iniziative congiunte di ricerca, conservazione e formazione dei reciproci staff di ricercatori e biologi per la salvaguardia delle scogliere coralline.
La ricerca scientifica in ambiente controllato è da sempre importantissima per contribuire a sviluppare protocolli di gestione da applicare alla natura.

Il risanamento biologico delle acque e dei sedimenti del Porto Antico di Genova.

L’obiettivo dello studio, iniziato nel 2023, è sviluppare un protocollo di utilizzo standard di bioattivatori capaci di migliorare lo stato di aree eutrofizzate e/o contaminate, contribuendo ad abbassare le concentrazioni di azoto e fosforo, ottimizzando i processi naturali di rimozione degli stessi, e a ridurre o eliminare i cattivi odori, spesso causati da putrefazione anaerobica della sostanza organica sedimentata, che provoca la formazione di gas tossici e maleodoranti come l’acido solfidrico e il metano.
Le molteplici attività sul campo e in laboratorio per l’allestimento dei sistemi sperimentali e per l’esecuzione delle analisi, sono rese possibili dalla collaborazione tra Fondazione Acquario di Genova, Acquario di Genova, Università di Genova (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita – DiSTAV), Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure (ARPAL), Porto Antico di Genova SpA ed Eurovix SpA, azienda che fornisce i bioattivatori. Il progetto ha ricevuto il sostegno dell’11th Hour Racing Team, un’importante organizzazione filantropica americana.

Centro Meteo Arpal

Porte aperte al Centro Meteo Arpal: prenotazioni all’indirizzo porteaperte.meteo@arpal.liguria.it per scoprire, insieme con i tecnici del Centro funzionale Meteo Idrologico, come nascono le previsioni meteo e quando si emana un’allerta meteo per i possibili effetti della pioggia diffusa, dei temporali o della neve. Gli accessi sono divisi in tre fasce orarie, ognuna per un numero limitato di posti, assegnati in base alla prenotazione: dalle 14:30 alle 16:00, dalle 16:00 alle 17:30 e dalle 17:30 alle 19:00.

Piscina Porto Antico

Alla scoperta del pesce robotico che nuota come un vero pesce: un prototipo innovativo, ispirato dalla natura, capace di esplorare l’ambiente sottomarino mimetizzandosi con le specie animali. Dalle 15:00 alle 18:00, nella piscina di Piazzale Luigi Durand de la Penne, grandi e piccini hanno la possibilità di vedere il pesce robotico all’opera, ascoltando dai suoi ideatori la spiegazione del suo funzionamento e i suoi possibili utilizzi.

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