
Tale incontro è stato mantenuto, nonostante martedì 9 settembre sia arrivata la notizia della riapertura, in quanto il Sindaco Tomatis ha ritenuto importante mantenere alta l’attenzione su un tema così delicato:
“L’ospedale di Albenga è l’ospedale di tutto il territorio e le decisioni che lo riguardano hanno ricadute su ciascuno di noi. Dobbiamo impegnarci per far sapere ai cittadini che esiste questo importante servizio, che è un servizio essenziale e deve essere utilizzato”.
Durante l’incontro è intervenuto il dott. Paolo Cremonesi, già dirigente medico di II livello e primario della Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza dell’E.O. Ospedali Galliera di Genova, oggi consulente medico dello stesso nosocomio. Il dott. Cremonesi ha risposto alle domande dei sindaci, chiarendo in particolare le differenze tra PPI, Pronto Soccorso: “I diversi presidi garantiscono diversi gradi di assistenza e necessiteranno di diversi reparti alle spalle. Un pronto soccorso deve essere in un ospedale con reparti di chirurgia, medicina ecc. – ha sottolineato – per un territorio ampio e peculiare come quello ingauno, caratterizzato da forte stagionalità turistica e difficoltà legate a viabilità e infrastrutture, è imprescindibile almeno un PPI aperto h24 e in esso possono essere mandate le ambulante. Inoltre non dobbiamo dimenticare che l’ospedale di Albenga è il più nuovo della Liguria e potrebbe essere ulteriormente ampliato e la logica vorrebbe proprio questo. Potrebbe quindi riacquisire quei reparti che negli anni sono stati tolti e riavere, a quel punto, un pronto soccorso”.
Il Sindaco Riccardo Tomatis ha aggiunto:”Albenga aveva un PPI funzionante prima del Covid e questo riceveva le ambulanze, con numeri considerevoli e accessi per la maggior parte appropriati. Dobbiamo tornare a quella realtà. Il tema degli accessi notturni, inoltre, deve essere valutato anche considerando il fatto che molti dei pazienti che vengono registrati nel pomeriggio o tardo pomeriggio, vengono visitati nelle ore successive e quindi dal medico che copre l’orario notturno.
L’assemblea si è conclusa con una presa di coscienza condivisa da parte dei sindaci del comprensorio e con l’impegno a vigilare sulle decisioni della Regione Liguria in tema di sanità. È stato inoltre deciso che l’assemblea dei sindaci diventerà permanente e si aggiornerà nei prossimi mesi, per continuare a mantenere alta l’attenzione su queste tematiche fondamentali per il territorio.





