È stato presentato questa mattina nel Salone di Rappresentanza di
Palazzo Tursi il nuovo Bilancio di Sostenibilità di AMIU Genova, redatto, come nelle edizioni
precedenti, su base volontaria e in conformità agli standard internazionali GRI – Global Reporting
Initiative, i più diffusi per la rendicontazione non finanziaria.
Un documento che rappresenta non solo uno strumento di trasparenza, ma anche un’occasione
per condividere con media, cittadinanza e tutti gli stakeholder l’impegno quotidiano di AMIU verso
un futuro più sostenibile.
«Crediamo nell’ecosocialità, intesa come integrazione tra tutela ambientale e benessere delle
comunità in cui operiamo – ha dichiarato il Direttore Generale AMIU Genova, Roberto Spera –. Per
noi, significa riconoscere nella pulizia urbana non solo un servizio, ma un gesto civico condiviso,
che promuove la cura del bene comune, incoraggia comportamenti responsabili e contribuisce a
costruire città più inclusive».
Il Bilancio è stato curato dall’Area Amministrazione, Finanza e Controllo dell’azienda, con il
supporto metodologico di The European House – Ambrosetti. La raccolta e l’elaborazione dei
dati si è svolta attraverso la consolidata ESG Task Force, un gruppo di lavoro interfunzionale
AMIU, che ha permesso di affrontare con metodo temi e impatti economici, ambientali e sociali
fondamentali per AMIU, per il Gruppo e per i territori serviti.
«Questa nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità – ha commentato Marco Mogni, Chiaf
Finantial Officer AMIU Genova – ci consente di condividere apertamente i risultati ottenuti e le
iniziative intraprese per raggiungere questo importante obiettivo. Siamo consapevoli che il
percorso verso la sostenibilità è in continua evoluzione, e siamo pronti ad affrontare le sfide future
con la stessa determinazione e passione dimostrate finora».
Secondo le linee guida GRI e EFRAG, il Bilancio si sviluppa attorno a otto temi materiali
selezionati grazie all’aggiornamento dell’analisi di materialità realizzata nel 2022, che ha
coinvolto stakeholder interni ed esterni e valutato gli impatti generati e subiti lungo l’intera catena
del valore. Etica, trasparenza, raccolta differenziata e riciclo, qualità dei servizi, efficienza
energetica, relazioni sindacali e sicurezza sul lavoro sono solo alcuni dei temi su cui si concentra il
documento e che rappresentano la base per pianificare e monitorare gli obiettivi aziendali.
«Per me è un piacere essere qui, oggi, per la presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2024 di
AMIU – dice l’assessora comunale all’Ambiente Silvia Pericu -. È un bilancio che non racconta solo
risultati e numeri, ma che restituisce il senso profondo del lavoro di un’azienda pubblica che vive
ogni giorno nelle strade delle nostre città, a stretto contatto con le persone. AMIU è fatta di
operatori, operai, tecnici, amministrativi, progettisti, addetti alla comunicazione e li sto incontrando
il più possibile: donne e uomini che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono a costruire e a
rendere le nostre città più pulite e più ordinate. Questo percorso, però, non può essere portato
avanti da soli. Abbiamo bisogno del coinvolgimento attivo dei cittadini. La sostenibilità non è mai
solo un obiettivo aziendale: è un’alleanza tra istituzioni, associazioni, imprese private, imprese
pubbliche e comunità locali. Come amministrazione, siamo chiamati a creare le condizioni perché
questa alleanza sia concreta: puntando su educazione ambientale, servizi a tutto tondo,
trasparenza e ascolto. Il futuro delle nostre città si costruisce insieme. Ed è nelle scelte quotidiane
– come separare correttamente i rifiuti che ricordiamo essere risorse, non abbandonare gli
ingombranti, informarsi sui servizi a disposizione, rispettare gli spazi comuni – che passa una vera
transizione ecologica dal basso. Grazie ad AMIU per questo lavoro e per averci dato oggi
l’occasione di riflettere, numeri alla mano, su quanto è stato fatto e su quanto ancora possiamo
fare, tanto, insieme».
Nel corso del 2024, AMIU ha inoltre avviato le attività preliminari per l’applicazione della nuova
Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), attraverso l’analisi di doppia rilevanza e
la preparazione della Dichiarazione di Sostenibilità secondo i requisiti previsti dagli European
Sustainability Reporting Standards (ESRS). Questo percorso, che ha consentito di individuare
rischi, opportunità e impatti significativi sia sul contesto esterno sia sulla capacità dell’azienda di
generare valore, sarà oggetto del prossimo esercizio di rendicontazione.
Ha concluso il Presidente AMIU Giovanni Battista Raggi: «In un tempo in cui la trasparenza e la
responsabilità sono il fondamento della fiducia, il Bilancio Sociale di AMIU si afferma come uno
strumento essenziale per raccontare con oggettività i nostri impegni concreti verso la sostenibilità,
il territorio e la comunità, nel pieno rispetto delle nuove direttive europee CSRD. Non è solo un
documento: è il riflesso autentico dei nostri valori e delle nostre azioni. Nel 2024 abbiamo raccolto
oltre 175.000 tonnellate di materiale differenziato e migliorato il tasso di raccolta differenziata della
città di Genova superando il 50%, mentre nel bacino del Genovesato abbiamo raggiunto (esclusa
Genova) il 70,59% (con picchi a Mignanego, Sant’Olcese e Serra Riccò tutti superiori al 82%) e nel
bacino del Golfo Paradiso e Valli del Levante (nei comuni serviti da AMIU e con picco a Pieve
Ligure del 83,09%,) il 71,30%»
Continua Raggi: «A livello occupazionale, AMIU ha garantito stabilità ad oltre 1.950 dipendenti, di
cui il 92% con contratto a tempo indeterminato, e promosso oltre 22.000 ore di formazione, con
una particolare attenzione alla sicurezza, alla parità di genere e all’inclusione. L’indice di frequenza
degli infortuni si è attestato al 36,9, contro una media nazionale di settore tra 50 e 60 a
dimostrazione dell’attenzione e dell’efficacia delle politiche di prevenzione e formazione. La nostra
missione si traduce ogni giorno in azioni concrete per una Genova e una Liguria più pulite, coese e
resilienti, anche se la strada è ancora lunga e richiede applicazione e attenzione costanti».







