Sottoscritto nel pomeriggio di mercoledì, in Prefettura, alla presenza del Prefetto di Genova, Cinzia Torraco, il Protocollo d’intesa tra Organizzazioni Sindacali e Confindustria sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nel comparto delle riparazioni navali del porto di Genova denominato “Protocollo d’intesa per la Pianificazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro nell’ambito del comparto industriale delle riparazioni navali”.

L’intesa, finalizzata al rafforzamento della sicurezza nei luoghi di lavoro, con specifico riferimento ai cantieri navali e di riparazione navale, ha visto partecipi l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ASL 3 – PSAL, Confindustria Genova – Sezione Industria Cantieristica Navale, CGIL Genova, FIOM CGIL Genova, FILT – CGIL, FIM CISL Liguria, UILM Genova.
L’iniziativa, nata dietro impulso del Prefetto di Genova – che ha promosso il dialogo fattivo tra le parti – e sotto la regia dell’Autorità di Sistema Portuale, affronta, con approccio sinergico, le questioni legate alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nell’ambito del settore delle riparazioni navali.
L’Ufficio Territoriale di Genova di Autorità di Sistema Portuale, con l’obiettivo di finalizzare il Protocollo e facilitare gli ultimi confronti tra le parti ha, quindi, recentemente, riunito il Comitato di Igiene e Sicurezza del lavoro del Comparto, conseguendo, in tale sede, dopo approfondito dibattito, una versione condivisa.
Il Patto rappresenta un modello di cooperazione virtuosa tra istituzioni, imprese e rappresentanze sindacali, nella consapevolezza che la sicurezza sul lavoro costituisce un diritto fondamentale e un dovere comune.
Non solo uno strumento operativo, ma un Patto territoriale: un’azione di responsabilità al fine di prevenire, vigilare e contrastare ogni elemento che possa minare la sicurezza nel settore di riferimento.
L’accordo prevede, quali elementi essenziali:
- la figura del Rappresentate del Lavoratori per la Sicurezza (RLS) delle aziende capocommessa (le sei maggiori imprese del Comparto), che assumono – in estensione alle loro normali funzioni – le funzioni generali di RLS “di sito” anche delle imprese in subappalto (la situazione a maggior rischio interferenziale). Questi assumono, dunque – anche in virtù di poteri sostitutivi in caso di assenza di altre figure preposte – la funzione di RLS del sito specifico di lavorazione, ossia la commessa all’interno dei bacini o del comprensorio di Ente Bacini, con analogia con funzioni tipiche del RLSS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito), presenti nel comparto commerciale del porto;
- varie iniziative di formazione, comunicazione efficace e concreta (break formativi) condivisa con Organizzazioni Sindacali e confronti tra RLSA ed RLSS, sopralluoghi e confronti congiunti sui luoghi di lavoro, attenzione ed intervento immediato in situazioni di rischio, tavolo semestrale di confronto tra RLSS, OOSS, parte datoriale, sull’andamento del protocollo e delle iniziative, riunioni di coordinamento ed interscambio tra i citati RLSS di sito specifico;
- un ruolo degli ispettori di Autorità di Sistema Portuale, ed il Comitato Igiene e Sicurezza dell’Ufficio territoriale di Genova di Autorità di Sistema Portuale come sede di confronto del suo andamento e di iniziative correttive e integrative;
- la raccolta dei dati infortunistici e di near miss, del comparto industriale, per sua valutazione mirata, da parte di ASL porto, includendo i dati delle aziende subappaltatrici, sinora non comunicati.
Il Prefetto ha espresso grande apprezzamento per il risultato raggiunto, sottolineando che la sicurezza nei luoghi di lavoro è una priorità assoluta che richiede l’assunzione di responsabilità condivise, capaci di tradursi in azioni concrete e durature.
L’Accordo sottoscritto si inserisce nel solco delle politiche di prevenzione e collaborazione istituzionale promosse sul territorio, con l’obiettivo di rendere il lavoro più sicuro e dignitoso per tutti.
Un vero e proprio “Patto di Civiltà”, della durata di due anni, frutto di un percorso di ascolto, condivisione e responsabilità.
Con la sigla di mercoledì le parti hanno individuato azioni di carattere generale ed impegni specifici per la “messa in atto” di mirate forme di prevenzione e salvaguardia della sicurezza. L’intesa prevede altresì una verifica dell’efficacia delle azioni intraprese.
Il documento arricchisce sensibilmente le attività dedicate a rafforzare la legalità e la sicurezza sul lavoro nell’ambito della cantieristica navale e rappresenta una risposta concreta ad una sfida complessa, per garantire e preservare la sicurezza nel settore dedicato.
Genova, 18 luglio 2025





