Attualità Savona

Crollo dell’occupazione,Pasa (CGIL): “I dati occupazionali e demografici continuano a peggiorare, mentre la politica si mostra incapace di affrontare le sfide con decisione e visione”

“I dati occupazionali e demografici continuano a peggiorare, mentre la politica – a ogni livello – si mostra incapace di affrontare le sfide con decisione e visione. Nel 2024, oltre 2.100 giovani liguri tra i 18 e i 39 anni hanno lasciato la regione per trasferirsi all’estero, con un incremento del +23,4% rispetto all’anno precedente. La provincia di Savona segna il peggior dato della Liguria: +40,2%. Una fuga di capitale umano che impoverisce il tessuto sociale e produttivo”, lo afferma Andrea Pasa, segretario CGIL Savona.

“Il primo trimestre 2025 conferma il trend negativo anche sul fronte occupazionale. I dati INPS indicano che in Liguria le nuove assunzioni sono diminuite del -14,1% rispetto al 2024.Ancora una volta, Savona è maglia nera con un calo del -20,1% (-1.878 contratti). Particolarmente colpiti: commercio, turismo, trasporti, servizi e costruzioni. Questa tendenza va fermata a tutti i costi. La scelta politica di spostare l’economia savonese verso il terziario ha prodotto solo precarietà e bassi salari. Senza un apparato industriale forte e innovativo, il territorio non ha futuro”. 

A mancare, denuncia il sindacato, è un confronto serio e strutturato sullo sviluppo dell’economia locale. Nessuna proposta, nessun progetto, nessuna visione emerge dalla politica locale, provinciale e regionale. “Il vero ostacolo non è la carenza di risorse, ma la mancanza cronica di decisioni, il continuo scaricabarile tra enti e istituzioni. I progetti vengono rinviati, insabbiati o bloccati. Così il territorio affonda nel declino”. 

“Governare significa scegliere, anche quando è difficile o impopolare. Continuare a rinviare ogni decisione per calcolo elettorale o per paura sta condannando la provincia di Savona a un lento ma inesorabile declino”, conclude Pasa. “Basta immobilismo. Serve una visione. Serve trasparenza. Ma soprattutto, serve coraggio”.

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