Cronaca Finale Ligure

Finale Ligure, nascondeva cocaina nell’auto e soldi in casa: 44enne ai domiciliari

Ha portato alla disposizione degli arresti domiciliari e al sequestro di ventiquattro dosi di cocaina già confezionate e pronte per lo spaccio, circa 2.300 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita e due telefoni cellulari probabilmente utilizzati per gestire i contatti legati allo spaccio, l’operazione antidroga portata a compimento dalla Polizia locale di Finale Ligure nella giornata di ieri, domenica 1 giugno.

L’attività, condotta in sinergia tra il Nucleo Sicurezza Urbana associato Finale/Loano e gli agenti del Comando finalese, è partita da un’attenta osservazione sul territorio. Gli agenti si sono concentrati su di un veicolo sospetto che da giorni veniva monitorato per i suoi continui spostamenti tra i diversi rioni cittadini, con brevi e ripetute soste in vari punti della città.

Alla guida dell’auto è stato fermato M.M., un cittadino extracomunitario di 44 anni residente a Borgio Verezzi che, una volta fermato, è stato accompagnato presso gli uffici di via Ghiglieri per gli accertamenti di rito. La prima perquisizione, sia personale che del mezzo, non ha dato esito positivo, ma i sospetti degli agenti hanno spinto a richiedere l’intervento dell’unità cinofila della Polizia Locale.

Determinante è stato l’intervento di Lupo, un pastore tedesco addestrato al rilevamento di stupefacenti, che in pochi minuti ha individuato un nascondiglio abilmente ricavato all’interno dell’auto. Per accedere al vano segnalato dal cane, gli agenti hanno dovuto smontare una portiera, scoprendo così 24 dosi di cocaina già confezionate e pronte per la vendita.

L’uomo è stato immediatamente arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Sotto il coordinamento del Pubblico Ministero Chiara Venturi della Procura di Savona, gli agenti hanno successivamente esteso la perquisizione all’abitazione dell’uomo. Al termine dell’operazione sono stati sequestrati, oltre alla droga, anche due telefoni cellulari e una somma in contanti di circa 2.300 euro, ritenuta provento dell’attività illecita.

Nella giornata odierna, l’arrestato – già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici – è stato condotto davanti al Giudice per le Indagini Preliminari per il processo con rito direttissimo. Il magistrato ha convalidato l’arresto e disposto per lui la misura degli arresti domiciliari, per consentire alla difesa ulteriori approfondimenti sulla contestazione mossa.

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