Esattamente come contro la Cremonese, in altri momenti il pareggio sarebbe stato un risultato positivo ma alla luce della situazione disperata della squadra blucerchiata, il punto di oggi al “Ceravolo” spedisce virtualmente i blucerchiati in Serie C. Manca solo la matematica per certificare un epilogo clamoroso ma meritato. Il dilettantismo con cui è stata gestita la squadra da un punto di vista tecnico, la presunzione e l’incompetenza della dirigenza hanno confezionato un disastro che macchia 80 anni di storia blucerchiata. Neppure Massimo Ferrero aveva raggiunto livelli così bassi pur avendo portato il club ad un passo dal fallimento che, a conti fatti, sarebbe stata la soluzione migliore per quanto dolorosa, perchè la Sampdoria sarebbe finita quasi certamente in altre mani e oggi avrebbe già cominciato da 2 stagioni l’opera di ricostruzione e rilancio che dovrà ricominciare da zero possibilmente con una nuova proprietà o quanto meno con altri nomi che garantiscano competenza e risultati ma soprattutto per impedire che l’attuale dirigenza con altre scelte devastanti possa compromettere anche la ripartenza dalla terza serie. Contro il Catanzaro si è vista la solita squadra e i soliti errori-orrori compiuti da un’armata brancaleone che ci mette buona volontà ma che non ha nè piedi buoni nè fortuna. In vantaggio meritatamente con Depaoli al 22′ non è riuscita a portare all’intervallo il vantaggio e come è spesso accaduto si è fatta prima rimontare e poi superare per colpa della solita dormita difensiva. Nella ripresa dopo il vantaggio lampo di Biasci, Petriccione regala a Coda il pallone del 2-2, poi, Pompetti si fa espellere per doppio giallo e con l’avversario in inferiorità numerica la squadra non riesce ad approfittarne e a piazzare il colpo del KO. Sampdoria come sempre senza gioco e idee che, nel caso non dovesse battere la Salernitana venerdì sera a “Marassi”, meriterà la retrocessione in Serie C.
CATANZARO-SAMPDORIA 2-2
RETI: 23′ Depaoli(S); 45′ Brighenti (c); st 2′ Biasci (c), 5′ Coda(s)
CATANZARO (3-5-2)
Pigliacelli; Brighenti (37′ st Scognamillo), Antonini, Bonini; Situm (12′ st Compagnon), Pompetti, Petriccione, Pontisso (12′ st Ilie), Quagliata (37′ st Cassandro); Biasci (28′ st Pittarello), Iemmello. A disp. Gelmi, La Mantia, Seck, Buso, D’Alessandro, Coulibaly, Corradi. All. Caserta.
SAMPDORIA (3-5-2)
Cragno; Curto, Altare, Riccio; Depaoli, Vieira (23′ st Benedetti), Yepes (34′ st Akisanmiro), Sibilli, Venuti (14′ st Bereszynski); Borini (14′ st Niang), Coda (34′ st Abiuso). A disp. Ghidotti, Chiorra, Bellemo, Meulensteen, Oudin, Ferrari, Sekulov. All. Evani.







