In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato in visita a Genova al Cimitero monumentale di Staglieno dove, accolto dal ministro della Difesa, dal presidente della Regione Liguria e dalle altre autorità locali, ha deposto le corone al campo dei partigiani
Le celebrazioni sono proseguite al Teatro Nazionale di Genova, alla presenza del Presidente Mattarella, per lo spettacolo teatrale “D’Oro. Il sesto senso partigiano”
“È con profonda gratitudine e grande orgoglio che, a nome di Genova e della Liguria, le porgo il più caloroso benvenuto. Il 25 aprile è una data fondamentale per l’Italia, e per la nostra città assume un significato ancora più profondo. Genova fu l’unica città europea in cui un corpo d’armata tedesco si arrese non agli Alleati, ma ai partigiani. Un momento cruciale della nostra storia, che merita di essere ricordato con orgoglio e gratitudine”, queste le parole di benvenuto del presidente della Regione Liguria al Presidente Mattarella.
Prima di lasciare il teatro il presidente Mattarella ha incontrato i partigiani e i familiari presenti: Giordano Bruschi ed Ezio Vallerio, Gianna Pieragostini, figlia del partigiano Raffaele Pieragostini. Mattarella ha salutato Tania Scappini, nipote di Remo Scappini, membro del Cln Liguria e firmatario dell’atto di resa, e Valerio Chiarini, nipote di Rina Chiarini Scappini, Gabriella Martino Cozzani, figlia del membro del Cln Liguria e firmatario della resa Errico Martino, Giuseppe Manzitti figlio di Francesco del Cln Liguria, Franco Gimelli, fratello del partigiano Giorgio, Ida Taviani, figlia dell’ex ministro Paolo Emilio Taviani, il partigiano che il 26 aprile via radio diede ai genovesi l’annuncio della Liberazione.
Non solo, prima di tornare a Roma, Mattarella ha incontrato i familiari del generale nazista Gunther Meinhold, il comandante che il 25 aprile del 1945 firmò a Villa Migone l’atto di resa nelle mani dei Partigiani: Marianne Doering e Wilhelm Meinhold, nipoti del generale Meinhold, sono arrivati in Italia dalla Germania per partecipare alla commemorazione.
“E’sempre tempo di Resistenza.Sono sempre attuali i valori che l’hanno ispirata”. Così il Presidente Mattarella. La Resistenza voleva la pace, la vita contro l’esaltazione del culto della morte dei repubblichini”. Dalle “diverse Resistenze nacque l’idea dell’Europa dei popoli,elaborata dagli antifascisti che riposano a Ventotene”. Il presidente della Repubblica in tarda mattina ha anche deposto una corona al Cimitero di Staglieno ai caduti.
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