In controtendenza rispetto alle statistiche nazionali ed europee in tema di parità di genere, soprattutto se si guarda al contesto della portualità italiana, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale si dimostra un luogo di lavoro nel quale il gender gap è stato sostanzialmente annullato grazie a politiche di gestione del personale volte a premiare l’eccellenza professionale e a conciliare vita e lavoro favorendo percorsi di carriera non ostacolati dalle eventuali responsabilità di accudimento spesso culturalmente attribuite al genere femminile.

Questa è la fotografia che emerge dall’ultima Analisi di Genere dell’AdSP che affronta il tema della parità tra le lavoratrici e i lavoratori dell’Ente. In particolare, i dati raccolti e analizzati, restituiscono una realtà lavorativa nella quale la componente femminile ha superato quella maschile nell’attribuzione di ruoli di responsabilità organizzativa e le retribuzioni del personale risultano indipendenti dall’appartenenza di genere. Gli aspetti di conciliazione vita-lavoro mostrano ulteriori passi avanti, con una fruizione paritaria degli strumenti di supporto e un crescente coinvolgimento dei padri nelle responsabilità familiari. Confermata anche l’equità nell’accesso alla formazione professionale che evidenzia una propensione maggiore all’apprendimento e allo sviluppo delle proprie conoscenze e competenze da parte delle dipendenti femminili.
I dati dell’Analisi di Genere attestano l’efficacia delle politiche di genere attuate dall’AdSP, specialmente quando le scelte dei vertici e della dirigenza hanno la possibilità di incidere direttamente sulla valorizzazione del merito professionale. Inoltre, i risultati confortanti rappresentano il primo tassello delle attività già avviate per l’ottenimento della certificazione di genere (UNI/PdR 125:2022), prossimo obiettivo della Autorità di Sistema, prevedibilmente entro il 2025.





