Attualità Savona

Savona, L’ultima bandiera blu? Iniziativa contro il rigassificatore giovedì 11 luglio

Il titolo della serata è volutamente provocatorio per riflettere su quanto potrebbe accadere se
il rigassificatore Golar Tundra, ora Italis Lng, approdasse a Savona-Vado nel 2026, secondo
l’iter avviato dal governo e dalla Regione Liguria.
La biologa marina Nadia Repetto e la fisica Regina Sozzi approfondiranno in quali
condizioni si verificherà l’impatto del gigantesco impianto industriale sull’ambiente e come
il rigassificatore e i lavori di cantiere danneggeranno la qualità visiva e biologica delle acque
costiere. Un tema, quest’ultimo, di cui fin qui non si è parlato molto: in parole povere esiste
il fondato timore che gli scavi sottomarini e le emissioni del rigassificatore “sporchino” le
acque e uccidano alcuni di quei microrganismi che assicurano la vitalità del nostro sistema
marino. Un danno non solo per Savona e Vado, ma anche per altre località, specie quelle
situate a ponente dell’impianto.
L’incontro organizzato dal gruppo “Fermiamo il mostro” (che ha superato i novemila
iscritti) in collaborazione con il Wwf e il Coordinamento No Rigassificatore, prevede
anche un altro tema, di strettissima attualità, quello degli espropri che riguardano i 28
chilometri di entroterra lungo i quali saranno interrate le condutture che dovrebbero partire
dal rigassificatore per collegarsi alla rete nazionale del gas a Cairo Montenotte.
In questi giorni Snam sta andando all’assalto dei proprietari per convincerli a firmare preaccordi: le avvocate Alessia Tiragallo (studio Crucioli) e Giorgia Ferrari spiegheranno
perché non bisogna assolutamente firmare e quali opzioni esistono per resistere a
espropriazioni e servitù.
Su questo tema, che abbiamo intitolato “Terre contese”, sono previsti interventi di Rodolfo
Mirri (sindaco di Carcare), Walter Sparso (Confederazione Italiana Agricoltori),
Shuddhananda Ghiri (Matha Gitanananda Ashram di Vispa) e di altre persone che
porteranno le loro testimonianze sui tentativi in atto da parte di Snam.
Invitiamo dunque tutti i cittadini che ormai da più di un anno combattono con noi questa
battaglia a partecipare alla serata e a sensibilizzare altri cittadini, in particolare i più giovani,
contro i quali è rivolto questo progetto, affinché la partecipazione alla protesta sia sempre
più efficace.

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