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Amministrative 2014, sono 125 i Comuni liguri chiamati al voto

Saranno ben 125 i Comuni liguri al voto tra sei mesi. Si voterà in tre Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, con il sistema elettorale maggioritario al secondo turno.

Sono 39 i Comuni in Provincia di Genova

Avegno, Borzonasca, Carasco, Castiglione Chiavarese , Cogorno, Coreglia Ligure Lavagna, Leivi ,Lorsica, Lumarzo, Mezzanego, Moconesi, Moneglia, Ne, Neirone, Rapallo, Recco, Rezzoaglio, Santa Margherita Ligure, Santo Stefano d’Aveto, Sori, Tribogna, Uscio, Bargagli, Busalla, Campo Ligure, Campomorone, Davagna, Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Isola del Cantone, Mele, Mignanego, Montebruno, Rossiglione, Savignone, Serra Riccò, Tiglieto.

Provincia La Spezia

Arcola, Bolano, Bonassola, Calice al Cornoviglio, Carrodano, Castelnuovo Magra, Deiva Marina, Follo, Framura, Monterosso al Mare, Pignone, Riccò del Golfo di Spezia, Rocchetta di Vara, Sesta Godano, Varese Ligure, Vernazza, Vezzano Ligure.

Provincia di Savona

Albenga, Albisola Superiore, Albissola Marina, Andora, Arnasco, Bardineto
Bormida, Casanova Lerrone, Castelvecchio di Rocca Barbena,Celle Ligure
Cisano sul Neva, Cosseria, Dego, Erli, Finale Ligure, Garlenda, Giustenice, Magliolo, Mallare, Massimino, Millesimo, Mioglia, Murialdo, Onzo, Orco Feglino, Ortovero, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Pietra Ligure, Plodio, Pontinvrea, Quiliano, Roccavignale, Toirano, Urbe, Vado Ligure, Vendone, Vezzi Portio,Villanova d’Albenga.

Provincia di Imperia

Airole, Badalucco, Camporosso, Castellaro, Ceriana, Cervo, Cesio, Chiusanico, Diano S.Pietro, Dolceacqua, Dolcedo, Isolabona, Mendatica, Molini di Triora, Montegrosso P.L., Olivetta S. Michele, Ospedaletti, Pigna, Pontedassio, Ranzo, Riva Ligure, S.Bartolomeo al Mare, S. Biagio della Cima, S.Lorenzo al Mare, Sanremo, Soldano, Vallebona, Vasia, Vessalico.

I seggi sono aperti dalle 15 alle 23 di sabato 8 giugno e dalle 7 alle 23 di domenica 9 giugno. L’elettore si reca al seggio con la tessera elettorale (va verificato che ci sia spazio per un timbro, altrimenti occorre chiedere una nuova tessera all’ufficio elettorale del proprio comune) e un documento di riconoscimento con fotografia: va bene la carta d’identità, oppure un tesserino rilasciato da una pubblica amministrazione (sì ai tesserini degli ordini professionali, no all’abbonamento dei mezzi pubblici).

Nei comuni sotto i 15 mila abitanti per votare l’elettore deve indicare il contrassegno relativo al sindaco e alla lista che intende sostenere. L’elettore può esprimere fino a due preferenze per i consiglieri comunali, a condizione che siano di sesso diverso, per favorire l’equilibrio di genere. La vittoria va al candidato che riceve la maggioranza semplice dei voti. Non c’è la possibilità del voto disgiunto.

Nei comuni sopra i 15 mila abitanti si adotta un sistema proporzionale con un premio di maggioranza per il sindaco e la sua lista o coalizione. I cittadini votano contemporaneamente per il candidato sindaco e per la lista collegata, avendo la possibilità di indicare una preferenza all’interno di quest’ultima. Se nessun candidato supera il 50% dei voti, si procede al ballottaggio tra i due più votati, due settimane dopo il primo turno. Il vincitore del ballottaggio assume la carica di sindaco.

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