Cultura e Spettacoli Savona

Savona, presentata la stagione lirica dell’Opera Giocosa 2024

La stagione del Teatro dell’Opera Giocosa che prenderà il via il prossimo giugno e
proseguirà fino al gennaio 2025 presenta un cartellone denso di novità per una città
che vuole sempre di più scoprire capolavori della musica, scritti per far riflettere sulla
condizione umana.
Estate – Torna il Festival Contaminazioni Liriche 20-24
Alla Fortezza del Priamàr, nell’ambito della Stagione Estiva che festeggia i suoi 20
anni, il Festival Contaminazioni liriche 20.24, si aprirà con Il trovatore di Giuseppe
Verdi che debutterà il 27 giugno con replica il 29. L’allestimento vede la presenza di
giovani cantanti che sono presenti nel panorama lirico e che si stanno affermando
sempre di più a livello nazionale e internazionale, come il tenore Matteo Desole che
ritorna a Savona dopo le felici interpretazioni e debutti nei ruoli del protagonista in
Lucia di Lammermoor del 2016 e in La bohème del 2021, quest’ultima con la regia di
Renata Scotto. Immediatamente dopo Savona, Desole porterà il suo Manrico al
Festival di Lubjana con la direzione di Zubin Metha che l’ha scelto per il titolo
verdiano. Si tratta di un grande orgoglio per noi che abbiamo sempre creduto nella
valorizzazione dei giovani. Altrettanto si dica per il soprano Claire De Monteil, che
sarà Leonora e che, qualche mese fa, ha sostituito Marina Rebeka al Teatro alla Scala
in Medée di Cherubini; per Min Kim, baritono formatosi all’Accademia del Maggio
Musicale Fiorentino e che ha interpretato Belcore nel Festival savonese dello scorso
anno in L’elisir d’amore di Donizetti; per Yonghen Dong, basso impegnato nel ruolo
di Ferrando e per Victoria Pitts che sarà Azucena. Il trovatore manca da Savona dal
2007 e torna adesso con la regia di Stefano Monti, in un allestimento coprodotto da
ben cinque teatri: Il Teatro Municipale di Piacenza, il Pavarotti-Freni di Modena, il
Goldoni di Livorno, il Teatro del Giglio di Lucca insieme, naturalmente, al Teatro
dell’Opera Giocosa di Savona.
Tra le recite del titolo verdiano, si inserisce un concerto sinfonico che avrà
luogo il 28 giugno. Sul podio Mario Menicagli alla direzione dell’Orchestra del
Teatro Goldoni di Livorno per un omaggio a Ennio Morricone. Saranno eseguite le
più celebri composizioni del Premio Oscar che allieteranno una serata ricca di fascino
tra le mura della Fortezza del Priamàr.
La seconda opera in programma, il 10 luglio, prosegue il progetto di questo Ente
di riportare in luce titoli settecenteschi. Si tratta infatti della prima esecuzione a Savona dell’opera del compositore di scuola napoletana Giuseppe Sellitti La vedova
ingegnosa che andrà in scena con la regia di Matteo Peirone e Luca Cicolella, autori
anche dei testi e impegnati – con Linda Campanella – a interpretare i ruoli dell’opera.
La direzione d’orchestra è affidata a Massimiliano Piccioli alla testa del Voxonus
Ensemble, realtà locale di promozione del repertorio barocco con strumenti originali
affermata in numerosi centri in Italia e che collabora stabilmente con l’Opera
Giocosa. La vedova ingegnosa andrà in scena in decentramento a Laigueglia il 15
luglio e, per la prima volta, l’Opera Giocosa sarà presente al Noli Musica Festival, il
23 di luglio, iniziando così una collaborazione e una sinergia sicuramente proficua
per entrambe le realtà del territorio savonese.
I celeberrimi Carmina burana di Carl Orff saranno i protagonisti di domenica 7
luglio, in una nuova edizione, dopo l’ultima esecuzione nel 2011 e saranno affidati a
Giulio Magnanini, direttore del Coro del Teatro dell’Opera di Nizza, questa volta alla
guida del coro Filharmonia con il soprano Irene Celle, il tenore Raffaele Feo, il
baritono Michele Patti e, ai pianoforti, GianLuca Ascheri e Andrès Jesus Gallucci.
Ad apertura della stessa serata del 7 luglio, verranno consegnati i premi del
Concorso Letterario intitolato a Renata Scotto che, giunto alla sua seconda edizione,
è riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Savona e
provincia, ideato e promosso dal Teatro dell’Opera Giocosa in collaborazione con il
Comune di Savona.

Autunno-Inverno – La stagione lirica al Teatro Chiabrera
Il 18 e il 20 ottobre l’opera tornerà nel massimo teatro savonese con Madama
Butterfly di Giacomo Puccini, celebrato nel centenario della sua morte con la ripresa
della splendida e storica regia del grande soprano savonese Renata Scotto, realizzata
proprio al Priamàr, nel 2019, con l’allestimento del Teatro Coccia di Novara e i
costumi di Artemio Cabassi. L’opera vedrà il ritorno, come interprete principale, di
Clarissa Costanzo che, proprio a Savona, aveva debuttato il ruolo della protagonista e
che, da allora, è presente sulle scene liriche nelle vesti di diverse eroine pucciniane e
verdiane. Fu proprio Renata Scotto a dedicarsi alla sua formazione e, oggi, Clarissa
Costanzo ha assimilato i numerosi consigli e le direttive crescendo artisticamente e
divenendo uno dei soprani più interessanti della sua generazione. A completare il cast
ci sarà il debutto italiano del giovane tenore italo-sudamericano David Esteban e del
giovane baritono Paolo Ingrasciotta nel ruolo del Console Sharpless, con Raffaele
Feo in quello di Goro che affiancheranno altri giovani provenienti dall’Accademia di
Arte Lirica di Osimo con cui l’Opera Giocosa ha instaurato una collaborazione. La
ripresa della regia di Renata Scotto sarà a cura di Renato Bonajuto che ha collaborato
a lungo con la grande artista. Alla testa dell’Orchestra Sinfonica di Savona ci sarà il

TEATRO DELL’OPERA GIOCOSA – ONLUS
TEATRO COMUNALE CHIABRERA
PIAZZA A. DIAZ, 2 – 17100 SAVONA
TEL. 019/2217563- www.operagiocosa.it
P.I. 00901620096 – C.F.00848540100

operagiocosa@pec.operagiocosa.it – Codice detinatario USAL8PV

giovane maestro Cesare Della Sciucca, già presente a Savona per La medium di
Menotti del 2021, che ha studiato con Daniele Gatti alla Chigiana di Siena e che si sta
affermando sempre di più come interprete operistico. Nell’ottica delle sinergie tra
teatri Butterfly sarà coprodotta con la Fondazione Teatro delle Muse di Ancona, dove
sarà presentata nel dicembre successivo.
Il 9 dicembre al Teatro Chiabrera sarà rappresentata in prima mondiale una
nuova opera, commissionata da questo ente. Si tratta de Il caso Pertini, opera in un
atto unico, introduzione e tre scene con la musica del compositore Giovanni D’Aquila
e il libretto di Emanuela Ersilia Abbadessa. Questo nuovo lavoro è basato sui fatti
relativi al processo che ebbe luogo a Savona nel 1927 per l’espatrio clandestino di
Filippo Turati, ultimo caso di giustizia libera prima che i reati politici passassero sotto
l’egida del Tribunale Speciale voluto dal regime fascista. Il processo ebbe una
risonanza internazionale perché fu considerato a tutti gli effetti un caso di coscienza
da parte del collegio giudicante. I fatti, col titolo Il processo di Savona, furono messi
in prosa con la compagnia dell’allora Teatro Stabile di Genova, da Vico Faggi. La
versione attuale predisposta da D’Aquila e Abbadessa si basa sulle memorie
pubblicate dalla giornalista inglese Barbara Barclay Carter che, con un sotterfugio,
riuscì a seguire tutto il processo. Il suo ruolo sarà affidato al celebre mezzosoprano
Manuela Custer che sarà affiancata dal giovane tenore Matteo Mezzaro nel ruolo di
Carlo Rosselli, dall’ombra di Pertini interpretata dal baritono Michele Patti e dal
giudice, l’attore Davide Mancini. La regia dello spettacolo sarà di Elisabetta Courir,
nota al pubblico savonese per diversi spettacoli molto riusciti come Il Socrate
immaginario, La Cenerentola e Rigoletto. Le scene saranno di Francesca Marsella,
albisolese che insegna all’Accademia Ligustica di Genova. L’Orchestra Sinfonica di
Savona parteciperà alla realizzazione dell’opera.
Chiuderà la stagione, nel gennaio 2025, in prossimità del Giorno della Memoria
un’altra prima esecuzione assoluta in Liguria e a Savona: Der Kaiser von Atlantis di
Viktor Ullmann. L’opera, scritta in un campo di concentramento, è stata rappresentata
solamente nel 1975 e, a distanza di 50 anni dalla prima esecuzione, viene riproposta
in una coproduzione con il Lerici Musica Festival di Lerici e l’Opera Giocosa, in una
nuova versione con la regia di Stefania Panighini, le scene e luci di Andrea Tocchio la
direzione di Giuseppe Bruno nell’originale versione in tedesco. Così il Teatro
dell’Opera Giocosa intende insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di
Savona ricordare nel modo migliore la ricorrenza degli ottant’anni della fine della
Seconda guerra mondiale.
La sinergia stretta con il Comune di Savona, la Regione Liguria, l’apporto
fondamentale del Ministero della Cultura, la Fondazione Demari, l’Unione Industriali
di Savona e gli sponsor nonché l’impegno e la sinergia con l’Orchestra Sinfonica di

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Savona, il Voxonus e il Coro del Teatro dell’Opera Giocosa oltre all’impegno dei
tecnici e delle maestranze sia amministrative sia artistiche permettono la
realizzazione di questo cartellone che è una sfida e una proposta dirompente nel
tessuto cittadino. Il Teatro dell’Opera Giocosa continua a fare proposte su cui
riflettere e discutere rendendo viva la città in previsione alla candidatura del 2027
come capitale della cultura italiana.

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