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Savona, celebrata la Festa della Repubblica

Savona ha celebrato il 78° anniversario di fondazione della Repubblica Italiana con la consueta manifestazione in Piazza Sisto IV davanti alle autorità civili e religiose della città. L’evento si è aperto con l’ingresso dei Labari dell’Istituto del Nastro Azzurro e delle Sezioni delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, e dei Gonfaloni della Provincia di Savona e dei Comuni, tra i quali quelli di Savona e Vado Ligure, decorati rispettivamente con medaglia d’oro e di argento al Valor Militare.

Dopo la resa degli onori – da parte dello schieramento delle Forze Armate e di Polizia e delle rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma – si è tenuto l’emozionante momento dell’Alzabandiera, con l’esecuzione dell’Inno di Mameli a cura del Complesso bandistico Città di Savona “Antonio Forzano” e la sua esecuzione in linguaggio L.I.S. da parte dei piccoli alunni della Scuola per l’Infanzia “Sergio Sguerso” di Savona.

Contestualmente, i vigili del fuoco hanno curato il suggestivo dispiegamento del tricolore dall’alto di un’autoscala. A seguire è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e il sindaco di Savona, Marco Russo, e il presidente della provincia, Pierangelo Olivieri, hanno tenuto brevi allocuzioni.

La cerimonia è culminata nella consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, conferite con Decreti presidenziali del 27 dicembre 2023 a tre cittadini che si sono distinti per le benemerenze acquisite verso la Nazione. E’ stata data lettura del messaggio inviato dal PResidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ai Prefetti.

«Celebrare i settantotto anni della nascita della Repubblica Italiana richiama i valori della nostra identità e di una Costituzione lungimirante e saggia, frutto della straordinaria rinascita che prese le mosse dalla lotta di Liberazione. Indipendenza e libertà sono conquiste che vanno difese ogni giorno, in comunione di intenti e con la capacità di cooperare per il bene comune. I Padri della Patria erano consapevoli dei rischi e dei limiti della chiusura negli ambiti nazionali e sognavano una Italia aperta all’Europa, vicina ai popoli che ovunque nel mondo stessero combattendo per le proprie libertà.

Il nostro contributo – e in esso delle Forze Armate – alla causa della pace e della stabilità internazionali è più che mai prezioso nell’odierna situazione caratterizzata da devastazioni e aggressioni alle popolazioni civili in Europa e in Medio Oriente. La Repubblica è grata alle donne e agli uomini delle Forze Armate per i compiti assolti negli impegnativi teatri operativi ove sono chiamati ad operare, nell’ambito delle missioni delle Nazioni Unite, di quelle frutto della solidarietà fra i Paesi dell’Alleanza Atlantica, delle decisioni alle quali abbiamo concorso in sede di Unione Europea. La garanzia della civile convivenza, lo sviluppo e il perseguimento della giustizia internazionale sanno di poter contare sulla cornice di sicurezza offerta dalle Forze Armate.

Nel fare memoria di quanti hanno perso la vita a difesa dei valori della nostra comunità rivolgo il mio deferente pensiero ai caduti che hanno contribuito a rendere l’Italia un Paese unito e una nazione libera e democratica. In questo giorno di festa giunga a tutti gli appartenenti alle Forze Armate l’apprezzamento del popolo italiano per il servizio svolto e l’augurio più cordiale. Viva la Repubblica, viva le Forze Armate».

 

 

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