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Migrante morto a Ventimiglia, la CGIL: “Subito l’apertura di un punto di accoglienza diffusa”

“Circa un anno fa il Ministro Piantedosi in visita a Ventimiglia aveva promesso l’apertura di un Pad, punto di accoglienza diffusa. Nulla è stato fatto.  Oggi arriva la notizia di un migrante morto nei pressi del fiume Roja in una sistemazione di fortuna. Questo Governo non dovrebbe utilizzare il termine “accoglienza” quando tratta delle politiche migratorie, perché utilizzarlo è fuorviante e non risponde alla realtà”: Lo rende noto la CGIL commentando la notizie del migrante morto a Ventimiglia.
“Sono anni che la città di frontiera è scenario di questa condizione in cui i migranti sono costretti a dormire all’addiaccio, rivolgersi alle strutture di volontariato per i pasti, soffrire il freddo d’inverno e il caldo d’estate: gli sgomberi non servono a niente perché se non riescono ad entrare in Francia i migranti tornano esattamente nello stesso luogo.
La Cgil chiede che si metta fine a questa drammatica condizione e si inizi a trattare queste persone come esseri umani, iniziando ad accoglierli in modo dignitoso e  per evitare che tragici episodi come quello di oggi tornino a ripetersi”, concludono dalla CGIL.

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