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Genova, Centro trasfusionale “Villa Scassi”: l’assessore Gratarola risponde a CGIL e UIL

“L’attività relativa agli ambiti di medicina trasfusionale è e sarà sempre garantita a tutela della salute dei pazienti dell’Ospedale Villa Scassi. Chi parla di situazione ‘al collasso e a rischio’ crea un pericoloso e irresponsabile allarmismo. Il diritto alla salute dei genovesi e dei liguri è sempre tutelato”. L’assessore alla Sanità replica così alla nota dei sindacati Cgil e Uil in merito alla situazione del centro trasfusionale dell’ospedale Villa Scassi.
“A proposito della carenza di personale – aggiunge l’assessore – va poi precisato che sono state attivate ed espletate anche recentemente procedure concorsuali che però non sono state in grado di compensare le carenze per un numero insufficiente di candidati. Tale situazione si inserisce in un quadro nazionale delicato. Già nel 2019 un’indagine del Centro Nazionale sangue aveva evidenziato una carenza del 30% del personale operante nelle medicine trasfusionali a livello nazionale e dopo il Covid la criticità si è esacerbata. E’ evidente che occorrono nuove modalità organizzative che sono oggetto di valutazione tra le direzioni generali delle aziende e il Centro Regionale sangue sulla base di modelli organizzativi già presenti e adottati a livello nazionale e internazionale e pertanto ampiamente validati e consolidati dalla letteratura esistente. Da tempo sono poi operativi tavoli tecnici con i clinici per l’applicazione dei criteri di appropriatezza e per la corretta terapia delle anemie e del sanguinamento con protocolli che saranno condivisi ed uniformi su tutto il territorio regionale. Non solo. Il 31 maggio è previsto, all’interno di una serie di confronti che si tengono periodicamente, un incontro con i vertici di Aziende Ospedaliere, Asl e Alisa presso l’Assessorato alla Sanità per giungere rapidamente ad una soluzione condivisa utilizzando come cornice normativa la recente delibera regionale 436. Questo provvedimento dà mandato al DIMET (Dipartimento Interaziendale Metropolitano dei Trasfusionali al quale afferiscono Asl3, Asl4, San Martino, Galliera e Gaslini) di adottare e applicare linee comuni per la massima condivisione di attività e modalità con precisi obiettivi”.
“Nonostante le oggettive difficoltà – conclude l’assessore alla Sanità – la Sanità ligure ha continuato, continua e continuerà a garantire il servizio per tutti i pazienti rivedendo il sistema alla luce delle oggettive carenze di personale. Escludiamo dunque che il Centro del Villa Scassi venga chiuso: la terapia sarà erogata a tutti con una elevata attenzione alla appropriatezza prescrittiva”.

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