Genova Politica

“Genova che Osa”, oggi presidio della sede del consiglio regionale di Via Fieschi

Questa mattina, martedì 21 maggio, attiviste e attivisti di “Genova che osa” saranno nuovamente davanti alle porte del Consiglio regionale.

“Abbiamo sfidato consigliere e consiglieri del centrodestra a uscire e rispondere in diretta ad alcune domande – spiega Lorenzo Azzolini di “Genova che osa” – vedremo chi tra loro accetterà il nostro invito”.

Nel frattempo la raccolta firme per chiedere le dimissioni di Toti ha quasi raggiunto le 20mila sottoscrizioni, una crescita di 10mila persone in meno di una settimana. Ogni giorno inoltre centinaia di persone scrivono email alle persone elette in Regione, cumulativamente sono arrivati più di 70mila messaggi.

A consigliere e consiglieri del centrodestra è stato proposto di rispondere, li davanti al Consiglio regionale e in diretta sui social, esprimendosi rispetto ad alcune intercettazioni che rivelano le posizioni di Toti e Bucci sulle questioni portuali e ovviamente di affrontare il tema delle dimissioni del presidente.

“Consigliere e consiglieri di centrodestra stanno provando a fingere che nulla sia successo ma il presidente Toti è ancora ai domiciliari: è surreale – attacca Azzolini – Basti pensare al dibattito di domani in consiglio, come possono discutere della diga ignorando le accuse di corruzione?”.

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