Genova Politica

Natale (PD): “La Liguria è una regione che da anni corre verso il disastro”

“La Liguria è una regione che da anni corre veloce verso il disastro: sul piano sanitario, con ospedali fatiscenti, liste d’attesa interminabili, privatizzazioni selvagge; su quello ambientale, con il progetto di un rigassificatore incompatibile con la nostra regione, la costruzione di resort alla Palmaria, una gestione dei rifiuti senza prospettiva; e sul piano sociale, una regione sempre più anziana e con una qualità del lavoro sempre più bassa che spinge i suoi giovani a emigrare”. Così Davide Natale, segretario del Partito Democratico in Liguria.

“Questa inchiesta travolge la credibilità di chi rappresenta le istituzioni e conferma quello che abbiamo sempre denunciato: la Liguria di Toti è una regione per pochi e molto ricchi. Con le istituzioni umiliate e le forze politiche e sociali indebolite i diritti dei più deboli, dei territori marginali, di chi non vive di rendita sono più a rischio – prosegue Natale – Una vera democrazia, una democrazia sociale, ha bisogno di istituzioni affidabili e di forte partecipazione ai processi decisionali. L’antidoto all’oligarchia è la partecipazione popolare”.

“Partiti deboli e scollegati dalle reali esigenze della collettività sono facilmente scalabili da chi pretende di affermare interessi particolari senza confrontarsi con la mediazione per la ricerca dell’interesse generale. Il vaccino contro questa oligarchia, interessata solo al proprio profitto, sono le donne e gli uomini della nostra regione, con le loro intelligenze, sensibilità, capacità di lavoro e di ribellione di fronte alle ingiustizie. Se si riapproprieranno delle forze politiche, delle forze sociali, degli spazi di dibattito e confronto, la Liguria uscirà da questa umiliante stagione più forte e più giusta”.

“Il Partito Democratico si assume questa responsabilità – continua l’esponente dem – È necessario fare convergere le forze migliori di questa regione su due obiettivi fondamentali: una netta rottura con lo stato delle cose che si sono compiutamente disvelate in queste settimane e, al contempo, impedire che la fine di un sistema chiuso e opaco travolga l’economia e la società ligure provocando uno stallo che rischierebbe di far pagare il conto a imprese, lavoratori, famiglie, cittadini completamente estranei a questa vicenda”.

“Chiediamo alle forze politiche, a tutto il mondo dell’associazionismo, a chi rappresenta le imprese, ai sindacati, agli operatori del terzo settore, al mondo delle professioni e dell’università di aprire subito un confronto per definire i modi e i tempi di uno sforzo in grado di produrre lo scatto necessario per determinare una svolta politica e democratica che possa tornare a mettere al centro l’interesse della nostra regione. Attiviamoci subito per costruire la Liguria del futuro” la chiosa finale di Natale.

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