Cultura e Spettacoli Genova

Genova, tutto pronto a Palazzo Ducale per l’XI°edizione del Festival di Limes

La Guerra Grande che infuria nel mondo si combatte senza fini, intesi al maschile e al femminile. Cioè, senza scopi strategici né limiti di spaziotempo. Dunque, con approccio a-strategico e totalizzante all’uso dello strumento militare, pericoloso perché incurante degli effetti che produce.

Sarà questo il focus del tradizionale appuntamento che Palazzo Ducale organizza insieme a Limes, la Rivista italiana di geopolitica che in questa occasione presenta il volume dal titolo Fine della guerra. La Politica senza fine sabota la geopolitica: tre giorni di incontri dedicati ai temi salienti dell’attualità geopolitica con esperti italiani e stranieri che cercheranno di approfondire un tema – quello della guerra – più che mai attuale in molti scacchieri internazionali.

 

In particolare, a fare le spese di questa nuova concezione di conflitti “senza scopo” e potenzialmente infiniti è la tradizionale concezione della guerra come mezzo in vista di una pace vantaggiosa. Queste guerre sono sempre meno governabili, perché producono dinamiche autonome che hanno esiti spesso divergenti dalle intenzioni dei soggetti che le scatenano. Così come la guerra economica combattuta a colpi di sanzioni, che stratificandosi genera forme di adattamento agli embarghi semi-permanenti.

In un intenso week end di confronti moderati dal direttore Lucio Caracciolo e dagli altri esperti della redazione, l’undicesimo Festival di Limes intende esplorare modi per prevenire e disinnescare questa pericolosa deriva.

Come sempre, prezioso sarà l’ausilio delle carte di Limes che animeranno la mostra Linee spezzate. Vecchi e nuovi confini, presentata e commentata dall’autrice Laura Canali e dal resto della redazione. La mostra è aperta dalle 10 alle 19 in Sala Liguria. Ingresso libero.

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