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Il Saint Charles di Bordighera riparte con la nuova gestione privata, ad aprile operativo il pronto soccorso

“Il Saint Charles è il primo esempio di ospedale pubblico gestito da un operatore privato accreditato inserito nella rete del Servizio Sanitario Regionale: un esempio di innovazione gestionale, che esprime la sinergia tra pubblico e privato nel perseguire l’obiettivo comune di mettere al centro i bisogni dei cittadini”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante l’inaugurazione, insieme all’assessore alla Sanità Angelo Gratarola e al presidente e amministratore delegato di GVM Care & Research Ettore Sansavini, della nuova gestione dell’ospedale dopo l’avvio dell’attività sanitaria in capo a GVM. Presenti anche il vicepresidente della Regione Alessandro Piana e l’assessore regionale alla Formazione Marco Scajola.

“Siamo di fronte ad uno dei primi esperimenti in Italia di ospedale pubblico dato in concessione e gestito da un privato – prosegue Toti – i cittadini hanno così modo di avere tutti i servizi di cui hanno bisogno, con una qualità e varietà mai vista nel Ponente. Ad aprile prenderà il via pronto soccorso 24 ore su 24, andando ad aggiungersi a tre sale operatorie, ambulatori di diagnostica, strumenti di ultima generazione, tutti elementi che compongono un presidio medico straordinariamente efficace ed efficiente. La Liguria è una delle Regioni che fa meno ricorso al privato convenzionato in campo sanitario – continua il presidente Toti – le prestazioni erogate dal privato convenzionato sono sotto al 4% rispetto alle prestazioni erogate complessivamente dal sistema. La tendenza, già quest’anno, va verso la crescita, anche grazie ai 35 milioni di euro di gare che sono in procinto di uscire per settori come la cardiologia, la cardiochirurgia, l’ortopedia protesica”.

Il rinnovato Saint Charles può contare oggi sui reparti di chirurgia generale (10 posti letto), ortopedia (13 posti letto), day surgery (10 posti letto), recupero e riabilitazione funzionale (15 posti letto), cure intermedie (10 posti letto), medicina (30 posti letto). Sono operative 3 sale operatorie e 5 posti per la terapia intensiva di cui 1 di isolamento e 6 per l’Osservazione Breve Intensiva. La nuova diagnostica per immagini è dotata di tecnologie all’avanguardia: risonanza magnetica di ultima generazione a 1,5 Tesla, tac, radiologia tradizionale, mammografo, ecografo.

“La lettura tecnica dell’offerta sanitaria dell’estremo ponente ligure con gli ospedali di Imperia e Sanremo – sottolinea l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola – mostrava una carenza in termini sia di proposta elettiva, ma anche di supporto all’emergenza-urgenza. Pertanto, la funzione dell’ospedale di Bordighera da un lato diventa quella di fornire importanti attività mediche e chirurgiche al fine di abbattere le liste d’attesa e ridurre sensibilmente il fenomeno della mobilità passiva verso altre regioni. Dall’altro, con l’upgrade del punto di intervento a pronto soccorso, il Saint Charles offrirà certamente un potenziamento della risposta emergenziale riducendo il carico degli ospedali dell’Asl in particolare il Borea. Ritengo che il modello di gestione del privato accreditato di un ospedale pubblico sia un punto di riferimento a dimostrazione che, laddove la risposta pubblica è difficoltosa, il sostegno da parte di enti o gruppi privati di livello gioca un ruolo strategico: così si garantiscono i livelli essenziali di assistenza che rappresentano obiettivo regionale imprescindibile”.

L’attività ambulatoriale copre le specialità di medicina sportiva, cardiologia, chirurgia vascolare, ematologia e dermatologia. La piattaforma ambulatoriale con endoscopia e camera operatoria ambulatoriale è dotata di tutti i servizi alberghieri dedicati al trattamento delle prestazioni. Inoltre, presso il nosocomio bordigotto è garantito il servizio di Guardia 118 h 24, Guardia anestesiologica h 24 e tutti i servizi rianimazione e anestesia garantiti.
Come previsto dal cronoprogramma, il 30 aprile prossimo è previsto l’upgrade del Punto di Primo Intervento a Pronto Soccorso.

“Siamo giunti al termine di un importante lavoro svolto in sinergia tra Gvm Care & Research, Asl1 e Regione Liguria, pertanto possiamo annunciare con orgoglio che l’ospedale Saint Charles tornerà ad essere una struttura di eccellenza per il ponente ligure e non solo. Impegno e operatività – sottolinea il direttore denerale di Asl1 Maria Elena Galbusera – sono le parole che hanno contraddistinto questo lungo periodo di lavoro, che ci ha visto agire in un’ottica di cooperazione, mettendo la buona sanità e il servizio all’utenza, sempre al centro della nostra azione amministrativa”.

“Sento la grande responsabilità nell’affrontare questo progetto pioneristico – dice ancora presidente di GVM Care & Research Ettore Sansavini – perchè ha, giustamente, suscitato nei cittadini grandi aspettative per la tutela della loro salute mentre, per altro verso, questa iniziativa si presenta nella sua innovatività come progetto pilota di concessione di un presidio ospedaliero che conserva i suoi connotati funzionali pubblici, affidati nella gestione operativa a un soggetto di diritto privato. Manifesto il mio apprezzamento per il presidente Toti e l’assessore Gratarola che hanno coltivato la decisione che ha consentito di realizzare l’iniziativa affidando prima al Luca Stucchi e oggi a Elena Galbusera il perfezionamento dell’iniziativa. Infine, un plauso al direttore Operativo dell’Ospedale Saint Charles Nicola Bergantino, all’amministratore delegato Livio Tronconi, al consigliere Emanuele Poggi, ai collaboratori GVM dell’area informatica, logistica e amministrativa e al personale medico-infermieristico sia GVM che ASL che in questi mesi con la loro presenza hanno permesso di dare completo riavvio all’ospedale”.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti – conclude l’amministratore delegato di Ospedale Saint Charles GVM Care & Research Livio Tronconi – la riqualificazione dell’Ospedale Saint Charles è un punto di partenza importante per garantire ai cittadini dei Comuni intemeli un presidio e offrire un supporto concreto alla sanità di prossimità nelle aree periferiche. La sfida è quella di limitare la mobilità passiva e di rendere efficienti e soddisfacenti i servizi sanitari per il territorio dell’estremo ponente ligure, rispondere alle richieste della popolazione, degli enti territoriali e agli obiettivi della Regione Liguria. In questi mesi i nostri sforzi si sono concentrati su: l’apertura del reparto di Medicina, al pari di Sanremo e Imperia, mantenendo il reparto di Cure intermedie; l’apertura del reparto di Riabilitazione Specialistica, l’Ortopedia e alla Chirurgia, fino ad arrivare nel mese scorso all’avvio dell’attività operatoria. Con il completamento autorizzativo della piattaforma ambulatoriale e della terapia intensiva, la struttura è in grado di erogare i servizi previsti dalla pianificazione concordata con ASL 1 e offrire ai cittadini un presidio di assistenza e cura completo”.

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