Cronaca Genova In Primo Piano

Genova, usura: arrestate 6 persone, 3 con l’obbligo di dimora

I poliziotti della squadra mobile e della sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo di Genova (Sisco) hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di nove persone dimoranti a Genova e in provincia di Alessandria,  tre persone sono finite in carcere mentre altre tre  agli arresti domiciliari e tre con l’obbligo di dimora.

I reati, commessi dal 2019 fino ad aprile 2022, per i quali il giudice per le indagini preliminari ha parzialmente accolto la richiesta di applicazione di misure cautelari avanzata del Pm sono usura aggravata, esercizio abusivo delle scommesse, associazione per delinquere finalizzata all’organizzazione abusiva delle scommesse, autoriciclaggio per somme pari a 85.645,10 euro, perpetrato scommettendo in maniera sistematica e tramite il meccanismo delle “giocate a copertura” su eventi sportivi adoperando i canali leciti.

Ad alcuni degli indagati sono stati contestati il reato di estorsione e l’aggravante prevista dall’art. 416-bis.1 c.p. (entrambi non ravvisati dal G.I.P.) per avere, quanto alla citata aggravante, commesso il fatto avvalendosi, in alcune ipotesi, del cosiddetto “metodo mafioso” ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa denominata “famiglia Fiandaca”, nonché i reati di usura e associazione finalizzata alla raccolta abusiva delle scommesse

I reati di usura contestati risultano perpetrati ai danni di due persone, di cui uno affetto da problemi di ludopatia, di una famiglia titolare di vari locali di ristorazione a Genova (destinatari di prestiti pari a complessivi  25.000 euro, per i quali venivano chiesti tassi di interesse pari al 53% quanto al prestito di 10.000 euro, nonché al 10% mensile, poi ridotto al 3,3% quanto al prestito di 15.000 euro.

Alcuni degli indagati sono accusati di aver realizzato un articolato sistema di raccolta di scommesse su eventi sportivi, gestito tramite gruppi whatsapp (denominati “Biz – Ste, “Tranzillo”). Il sistema era alternativo a quello lecito a cui si accede scommettendo presso un’agenzia di scommesse autorizzata dallo Stato all’attività di raccolta o tramite un sito autorizzato.

Individuati  i gestori di tre agenzie di scommesse di Genova, per le quali sono stati emessi decreti di perquisizione. I gestori coinvolti si ritiene facciano parte del sistema di raccolta abusiva delle scommesse e adoperavano le agenzie per mascherare il più redditizio traffico illecito.

Uno degli indagati per i quali è stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere,  risulta destinatario anche di un provvedimento di sequestro preventivo per un ammontare pari al valore dei profitti illeciti nel tempo conseguiti pari a 700.000 euro circa.

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