Economia Savona

Savona, torna “Fabbriche Aperte” giunto alla XVII edizione

Cresce ancora e potenzia il dialogo tra aziende e mondo della scuola nell’ambito dell’orientamento per studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado il progetto “Fabbriche Aperte”, giunto quest’anno alla sua diciassettesima edizione.

Il progetto voluto dall’Unione Industriali Savonese, che vuole contribuire a orientare le nuove generazioni di studenti savonesi nel loro futuro formativo e professionale, si è sviluppato negli anni grazie al sostegno di Camera di Commercio Riviere di Liguria e Fondazione De Mari, col contributo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e con il cofinanziamento di Regione Liguria nell’ambito del Fondo Sociale Europeo con il progetto “Orientamenti-Progettiamoci il futuro” approvato con DGR 978/2022.

Gli studenti dei 18 istituti comprensivi del territorio aderenti, con 50 classi e oltre mille giovani, grazie al format originale ideato e sviluppato da Noisiamofuturo, saranno coinvolti in visite aziendali, sessioni gioco, interviste, videoriprese e, ovviamente, nelle premiazioni finali, con l’obiettivo di far comprendere l’importanza della formazione tecnico scientifica per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e delle aziende sempre più alla ricerca di professionalità indispensabili per sviluppo sostenibile e sfide globali.

Al loro fianco come tutor, ci saranno i ragazzi dell’Associazione Giovani per la Scienza e i membri del Consolato Provinciale di Savona della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro.

Una diciassettesima edizione che, secondo il presidente uscente di Unione Industriali, Angelo Berlangieri, è divenuta ormai un orgoglio e un esempio per tutta la Liguria e non solo: “Durante le ultime stagioni, oltre 1000 ragazzi hanno partecipato alle tappe interne agli stabilimenti dell’Unione e siamo lieti, altrettanto, che un simile impegno abbia contribuito alla convinzione generale di un futuro possibile, anche, non lontano dalla nostra terra. I giovani è bene viaggino per il mondo e si creino una propria visione professionale. Al tempo stesso, non meno rilevante risulta sapere che nella nostra provincia ci sono opportunità di lavoro importanti e che formazioni di impronta tecnica o scientifica possano agevolare l’entrata in azienda. Tutto questo fermo restando le passioni e gli specifici talenti di ciascun studente“.

L’obiettivo della nuova avventura – aggiunge Berlangieri – resta quello del primo giorno: portare le nuove generazioni che frequentano le scuole medie alla scoperta delle eccellenze lavorative per scegliere in maniera consapevole il domani scolastico e professionale. La nostra gratitudine, ovviamente, va all’intero personale scolastico che condivide con noi la rotta. Un passaggio fondamentale non solo per l’economia del territorio e per l’aspetto occupazionale, ma soprattutto per l’avvenire del Paese“.

Secondo l’assessore alla Formazione e all’Orientamento di Regione Liguria, Marco Scajola, si tratta di un percorso di scoperta di una formazione come quella tecnica “non di Serie B” ma che “può anzi offrire ai ragazzi ottime prospettive di crescita e occupazione“, con un riscontro dell’importanza a iniziative come questa certificato dai “dati delle iscrizioni alle scuole secondarie di secondo grado che vedono una crescita degli istituti tecnici e professionali“.

Vogliamo sostenere i giovani nei propri percorsi, seguendo sogni e attitudini, essendo allo stesso tempo consapevoli della realtà che li circonda. Fabbriche Aperte è un’importante occasione che offriamo ai giovani studenti e per questo motivo ringrazio Unione Industriali di Savona, la Camera di Commercio e le aziende che partecipano all’iniziativa per aver dimostrato ancora una volta di credere nel futuro e nell’importanza di creare connessioni utili a formare le nuove generazioni” aggiunge Scajola.

L’in bocca al lupo ai giovani arriva dal presidente di Camera di Commercio, Enrico Lupi, che definisce l’evento come “integrante dell’attività didattica consentendo agli studenti di confrontarsi con gli aspetti principali del fare impresa, prendendo consapevolezza di cosa significhi lavorare in proprio in termini di preparazione e impegno grazie al confronto diretto con gli imprenditori del territorio“.

Un augurio condiviso dal commissario straordinario dell’Autorità Portuale, Paolo Piacenza, sottolineando “il crescente interesse dei giovani nel voler comprendere ed esplorare le opportunità professionali che il nostro territorio può offrire” comprese quelle portuali, “uno dei motori economici più importanti della provincia e della Regione“.

Il passaggio dall’ambiente scolastico al mondo lavorativo è probabilmente una delle sfide più difficili e delicate da sostenere nel corso della propria vita ed è per questo che è fondamentale fornire agli studenti e alle studentesse tutti gli strumenti migliori per compiere una scelta consapevole” aggiunge il presidente della Fondazione De Mari, Luciano Pasquale, ricordando come l’obbiettivo del progetto collimi con uno di quelli della fondazione da lui presieduta.

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