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COVID, quattro anni fa il primo focolaio in Italia e in Liguria

Esattamente 4 anni fa il 25 febbraio 2020, l’Istituto Superiore di Sanità confermava il primo caso, il “paziente zero” 38enne risultato positivo all’Ospedale di Codogno, nel Lodigiano: per la prima volta, in Italia, si verificava un caso di trasmissione locale di infezione da Coronavirus. Nel corso della giornata, in Lombardia si conteranno 15 contagiati, si scoprirà un altro focolaio a Vo’ Euganeo (PD) e proprio a Padova ci sarà il primo morto, un 78enne. Prima di questo, il Covid-19 in Italia riguardava “soltanto” una coppia di cinesi in vacanza e i connazionali di ritorno dalla Cina messi in quarantena alla Cecchignola.Il giorno dopo, arriva il primo decreto, approvato durante la notte: si adottano le prime “misure speciali” per arginare la diffusione del virus, ancora limitate alle aree focolaio, ovvero undici comuni. Si decide per il divieto di allontanamento e di ingresso con sanzioni penali per chi viola le prescrizioni, lo stop alle gite scolastiche in Italia e all’estero, la chiusura di scuole e lo stop alle gite scolastiche, negozi e musei.
Da allora, si è assistito a un’escalation della diffusione sempre più rapida e a misure governative sempre più drastiche per ridurre il numero di contagi.
In Liguria il primo paziente Covid accertato fu pochi giorni dopo, il 25 febbraio: una turista proveniente dalla zona rossa in visita ad Alassio, e il primo decesso ligure si registrò il 4 marzo 2020 ad Andora. In questi due anni in Liguria i morti a causa del virus sono stati 5.054, i pazienti guariti 312.429 e 3 milioni 364.426 i vaccini somministrati. In questa giornata è però doveroso ricordare chi non c’è più, vinto da un virus.

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