Politica Savona

Accorpamento scolastico, il PD savonese: “Gestione fallimentare da parte della Regione”

“Sulle scuole savonesi la maggioranza di centrodestra ha confermato, come prevedibile, il voto in commissione. Gli istituti Boselli e Mazzini-Da Vinci-Pancaldo verranno accorpati senza la minima condivisione da parte del mondo scolastico, delle organizzazioni sindacali e degli enti locali. A nome della maggioranza il consigliere Bozzano si è scagliato contro chi si è opposto alla scelta, contro la vicesindaca di Savona Di Padova e contro il nostro Partito a tutti i livelli, dando – tanto per cambiare – la colpa “a quelli di prima”, affermando che qualche istituto andava per forza accorpato e arrivando a sostenere che il territorio – tutto – non si è comportato in modo costruttivo”. Lo afferma in una nota il PD savonese.

“Innanzitutto l’attuale dimensionamento scolastico è stato stabilito dal governo Meloni; in secondo luogo, è stata la gestione di tutta la vicenda da parte della Regione ad essere stata fallimentare. Le tempistiche e soprattutto le modalità con cui sono stati deliberati gli accorpamenti sono semplicemente inaccettabili. Se si è corso il rischio che facesse tutto il ministero in autonomia, utilizzando i poteri sostitutivi, è perché la Regione non ha operato bene e per tempo, discutendo e ragionando con il territorio”.

“Peraltro, visto che la scelta della Regione non è stata condivisa con nessuno, ci chiediamo che differenza avrebbe fatto se avesse deciso il ministero: non ci pare che la maggioranza regionale si sia dimostrata più vicina al territorio di un ufficio romano. Lo ripetiamo ancora una volta: il problema è il metodo arrogante e impositivo utilizzato da questa maggioranza regionale su ogni questione. Un problema di metodo cui si aggiunge un grande problema di merito, perché il rischio, dichiarato anche dagli addetti ai lavori, ora è quello di mettere in estrema difficoltà l’istituzione scolastica coinvolta”.

“Tuttavia, secondo la destra, di fronte a una loro proposta o ci si adegua o si è “terrapiattisti”, come ebbe a dire Toti su un tema emblematico dell’atteggiamento della maggioranza regionale come il rigassificatore. I cittadini non meritano di essere trattati così. Questa giunta regionale merita di essere mandata a casa”, concludono dal Pd.

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