Cronaca In Primo Piano La Spezia e provincia

Carrodano, Femminicidio dell’Immacolata. Interrogato il marito: “Sono stato io, dovevamo ucciderci insieme ma non ce l’ho fatta”

Ha confessato l’omicidio della moglie, il 57 enne che ieri mattina ha lasciato di buona mattina la struttura alberghiera di Carrodano dove era ospite con la moglie da una settimana dopo averla uccisa. La vittima è stata trovata nel letto con profonde ferite da taglio effettuate con un rasoio. Il lungo interrogatorio a cui è stato sottoposto l’uomo ha portato alla sua confessione. Secondo quanto da lui dichiarato ai Carabinieri di La Spezia avrebbe ucciso la moglie con un rasoio, poi avrebbe preso un caffè e quindi si sarebbe allontanato a bordo della sua auto “Dovevamo ucciderci insieme, ma non ce l’ho fatta. Non ho avuto il coraggio. Cercavo un altro modo per farla finita, un dirupo”, la sua fuga infatti è stata fermata in Toscana nel Comune di Licciana Nardi in Lunigiana mentre a dare l’allarme in hotel è stata un’addetta alle pulizia che ha ritrovato il corpo. Prosegue la ricostruzione della tragedia anche in relazione al fatto che la coppia era scomparsa senza lasciare traccia dal paese in provincia di Cremone dove risiedeva e dove gestiva un’edicola tanto che una cugina della donna aveva pure lanciato un appello su facebook. Sembrerebbe che i due avessero fatto una sorta di viaggio a tappe cambiando sovente hotel prima di arrivare in Liguria dove si è consumato il fatto. Secondo la ricostruzioni della vicenda, l’uomo avrebbe vegliato il cadavere della moglie per 36 ore prima di lasciare l’hotel, tra i particolari emersi anche una lettera di addio firmata da entrambi, trovata nella stanza. La coppia avrebbe tentato il suicidio lo scorso 3 dicembre, l’uomo, infatti, ha ferite da taglio ai polsi che si sarebbe fatto tentando il suicidio mercoledì sera, e due al collo, fatte dalla moglie quando avevano tentato la prima volta. Prevista l’autopsia sul corpo della donna, sconosciuto il movente dell’estremo gesto.

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