E’ stato massacrato di botte dal compagno di cella, un detenuto di origine rumena, Alberto Scagni, in carcere per l’omicidio della sorella. Scagni è stato letteralmente salvato dall’intervento di un agente della penitenziario che lo ha sottratto alla furia dell’aggressore prima che la situazione potesse degenerare. A scatenare la furia del detenuto il ritrovamento di un giornale che riportava la condanna di Alberto Scagni per il delitto della sorella.

Scagni ha riportato una prognosi di 7 giorni ed è stato trasferito in una cella singola.






