Attualità Vado Ligure

Rigassificatore a Vado, CGIL Savona: “Il Progetto non può riguardare solo i cittadini di Vado e Quiliano”

La Cgil continua a pensare che in questo momento storico in cui i cittadini si allontanano dalla politica (con oltre il 50 % di astensionismo) l’antidoto migliore sia quello della Partecipazione, e non il contrario , perché Democrazia è Partecipazione. Vogliamo però soffermarci su una questione poco discussa e poco conosciuta dalla cittadinanza,forse perché non informata a sufficienza oppure appositamente male informata“. Lo afferma Andrea Pasa di CGIL Savona.

I problemi inerenti al progetto del Rigassificatore nella rada di Vado Ligure rispetto alle strutture – almeno da quello che risulta dalle poche informazioni in nostro possesso – non sono solo in ‘mare’ dove è prevista ad oggi una condotta sottomarina di oltre 4 Km, ma anche a terra, visto che sono oltre 30 i km di tracciato su cui passerà la condotta di collegamento alla rete nazionali Gasdotti nei 5 comuni interessati, con oltre 650 proprietari. Proprietari a cui verranno espropriati i terreni (alcuni  temporaneamente e altri addirittura definitivamente) proprio per fare posto alle condotte. Proprio per questo il progetto del Rigassificatore non può e non deve essere solo un problema dei cittadini di Vado Ligure e Quiliano ma dell’intera provincia e sicuramente degli abitanti di Altare, Carcare e Cairo Montenotte. Fino ad oggi, questo pare invece non sfiorare le comunità valbormidesi pur avendo li stessi problemi se non addirittura maggiori; Vado Ligure percorrenza del tracciato a terra 220 metri con 15 proprietari interessati , Quiliano oltre 13.000 metri con 290 proprietari interessati, Altare 3.165 metri con 50 proprietari , Carcare 3.240 metri con 45 proprietari e dulcis in fondo Cairo Montenotte con oltre 10.000 metri e 250 proprietari“.

La Via Maestra è realizzare una nuova strategia per affrontare le crisi vecchie e nuove, puntare sulla transizione energetica ed ambientale e riconvertire e innovare il nostro sistema produttivo. Per questo siamo preoccupati e giudichiamo negativamente il modo con cui il Governo e la Regione Liguria stanno gestendo questo progetto senza alcun coinvolgimento delle parti sociali e delle comunità locali. Così come non si possono condividere le scelte fatte dal Governo di tagliare gli investimenti previsti nel PNRR in materia di sostenibilità ambientale, messa in sicurezza del territorio e efficienza energetica. Anche per questo il 7 ottobre saremo in piazza insieme a oltre 100 Associazioni per rivendicare l’applicazione della Costituzione Italiana“.

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