Anche in provincia di Savona il Camper del Turismo “Mettiamo il Turismo SottoSopra” della Filcams Cgil incontrerà le lavoratrici e i lavoratori, i turisti e i residenti del territorio per raccontare il lavoro nel turismo, caratterizzato da condizioni insostenibili, sfruttamento, irregolarità, precarietà e basse retribuzioni. Mercoledi 26 luglio dalle 9 la filcams di Savona sarà presente alla guida del camper della Filcams per una campagna informativa itinerante da Savona a Laigueglia passando per Spotorno Finale Pietra Loano Ceriale Albenga .

“Il turismo è un settore altamente relazionale, caratterizzato dalla forte interazione clienti-lavoratori tanto che il prodotto turistico si sostanzia in servizi alla persona e la qualità del servizio non può che essere strettamente connessa alla qualità del lavoro. Dove qualità significa applicazione integrale del contratto nazionale di lavoro, riconoscimento del diritto al riposo, alla malattia, all’infortunio, alle ferie, al Tfr, rispetto degli orari, contribuzione previdenziale. Qualità che si garantisce con il rispetto delle norme e soprattutto con il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, tutti scaduti per il settore e con retribuzioni ferme a diversi anni fa”.
In un territorio savonese in cui il terziario rappresenta il 61% di tutte le imprese , su 15500 imprese di questo settore quasi un terzo sono riferibili al turismo soprattutto ristoranti, bar, stabilimenti balneari ed alberghi. Un turismo quello savonese che sulle 15 milioni di presenze complessive del 2022 cuba circa un terzo del totale .
Tornando al tema del lavoro sono ancora molte troppe le criticità, oltre al forte tasso di precarietà degli addetti 88,%, non è un mistero ed è ormai opinione comune che nei settori del turismo e della ristorazione si ricorre ancora a rapporti di lavoro quantomeno in grigio approfittando della stagionalità per portare gli addetti ad accettare contratti part time con orari a tempo pieno. A questo tema si affianca quello della scarsità dei controlli da parte degli organi competenti ( a livello Liguria poco meno di 300 ispezioni su un totale di 17000 imprese) volti a fornire più garanzie di legalità e sicurezza sui luoghi di lavoro , scarsità ovviamente dovute a carenze di personale , piaga ben nota a tutti i settori pubblici che garantiscono i diritti dei cittadini.
“Ci dicono che nel settore turistico non si trova personale – aggiungono – questo è falso e non fa bene al paese e alle persone. È tempo di investire in turismo di qualità, a partire dalla qualità del lavoro. È necessario un impegno concreto da parte della politica e dell’imprenditoria, per restituire dignità alle lavoratrici e ai lavoratori dell’intera filiera turistica. È arrivato il momento di mettere sotto sopra gli schemi attuali: il turismo, così come la cultura, che sono due settori strettamente connessi tra loro, generano una ricchezza ingente, che va ridistribuita a beneficio di lavoratori e lavoratrici, del territorio e della sua comunità. Solo così si potrà avere veramente uno sviluppo sostenibile del nostro Paese; e per fare questo non servono ricette particolari: serve rimettere al centro il lavoro. Lavoro regolare, dignitoso, stabile, con il corretto riconoscimento delle professionalità e delle competenze, che sicuramente devono essere in costante aggiornamento attraverso la formazione, sia quella scolastica che quella continua in costanza di lavoro”.
Abbiamo chiesto alla Provincia , attraverso il tavolo dello sviluppo economico , di convocare una riunione proprio per discutete di Turismo e di Fornazione , il Presidente della Provincia di oltre tre mesi non ha ancora convocato il tavolo su questi temi “, ha concluso Giovanni Tiglio segretario Generale Filcams Cgil Savona





