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Spotorno, torna “Scienza Fantastica” dal 29 luglio al 6 agosto

I riflettori su Scienza Fantastica si accenderanno a Spotorno il 29 luglio per spegnersi il 6 di agosto. Anche quest’anno, gli organizzatori, sono riusciti a mantenere il giusto equilibrio tra continuità e stimolanti novità.

Ormai tradizionali saranno le presenze di Gabriella Greison, Paolo Attivissimo, Adrian Fartade, Liliana Ravagnolo ed Emilio Cozzi. Gabriella Greison avrà l’onore dell’apertura della rassegna. La rockstar della fisica presenterà un monologo tratto dal suo ultimo libro “Ogni cosa è collegata”. Lo spettacolo racconta la vita del fisico quantistico Pauli e il suo incontro con lo psicanalista Jung. Un viaggio interiore alla ricerca dell’amore, declinato in ogni sua forma. Gabriella Greison interpreta sul palco, con un grande partecipazione, i principi cardine della fisica, raccontandoli in maniera semplice e poetica.

Un altro ospite consueto della rassegna è Paolo Attivissimo. Il Disinformatico nazionale spiegherà il perché la NASA ha un ufficio per la protezione planetaria. Perché i primi astronauti di ritorno dalla Luna furono messi in quarantena? Il pericolo di invasioni aliene è reale e concreto. Gli extraterrestri, sotto forma di microrganismi, sono una minaccia da non sottovalutare.

Liliana Ravagnolo (ALTEC Torino) insieme a Franco Fenoglio (Thales Alenia Space) parleranno delle differenze fra l’attuale tipologia di addestramento degli astronauti per le missioni sull’ISS e quello per le missioni che riporteranno l’uomo sulla Luna.

La new entry è rappresentata da Gianni Morelli. Morelli: chimico, fondatore dell’Associazione Siamo Sapiens, un contenitore culturale atto a promuovere la conoscenza della chimica nel mondo che ci circonda. Si è laureato in Chimica teorica e computazionale all’Università “La Sapienza” di Roma, per poi conseguire il Dottorato in Chimica.

Gianni Morelli, nella veste di Presidente della Giuria giudicante i racconti partecipanti al concorso, presiederà anche la premiazione. L’elaborato vincitore verrà letto da Alessandra Debernardi del teatro dell’Erba Matta nella serata del 5 agosto.

Abbiamo sempre immaginato come potrebbero essere gli alieni nella fantascienza, ma cosa sappiamo realmente di come potrebbero essere fatti? Avrebbero occhi? Quanti cuori? Utilizzerebbero linguaggi simili ai nostri? Sarebbero commestibili? Adrian Fartade risponderà a queste stimolanti domande con il suo tipico linguaggio pieno di passione e competenza.

Quello di Emilio Cozzi sarà un gradito ritorno. Quest’anno l’argomento sarà tanto impegnativo quanto interessante: esistono davvero civiltà extraterrestri? E se si, potremo mai entrarci in contatto? Riusciremo a capirci? Emilio Cozzi cercherà di rispondere a queste domande avvalendosi dell’autorevole contributo di Paolo Musso, filosofo che da sempre si interessa alle problematiche etico/filosofiche implicite in un ipotetico contatto alieno, e Daniela De Paulis, ideatrice del Progetto “A Sign in Space”: il progetto italiano per imparare a decodificare un messaggio alieno.Il titolo – “A Sign in Space” – è un omaggio a Italo Calvino, che ha intitolato uno dei racconti delle sue Comicomiche “Un segno nello spazio”. Un modo originale per omaggiare il grande scrittore, del quale si celebra il centenario della nascita (15 ottobre 2023). In verità, “A Sign in Space” è un progetto tra arte e scienza di Daniela de Paulis, un’artista multimediale oltre che operatrice di antenne radio, che, per la sua performance, è riuscita a mettere insieme una squadra di tutto rispetto che comprende l’Agenzia spaziale europea e tre grandi radiotelescopi sparsi fra Italia e Stati Uniti.

Le serate saranno completate da uno spettacolo su Marie Curie dalla compagnia Onda Teatro e dalla proiezione del film Invasion presentato da Matteo Pollone, docente all’Università degli Studi di Torino, esperto di cinema, fotografia e televisione.

La conclusione della rassegna sarà memorabile, con il ritorno, dopo qualche anno, del gruppo rock White Duke che si esibirà dal vivo con una serie di cover dedicate a David Bowie.

Ma la vera innovazione di questa edizione sarà il format Aperiscienza. Lo staff del festival ha scelto di creare questo nuovo contenitore allo scopo di arricchire ulteriormente la  rassegna. L’onore di inaugurare questo spazio di pregio sarà a carico di due preziose conoscenze di Scienza Fantastica, Silvano Fuso e Marco Ciardi.

Gli altri due appuntamenti Aperiscienza saranno con la scrittrice Milena Debenedetti e lo scrittore Sandro Battisti. I due autori presenteranno i loro libri e saranno disponibili ad intrattenersi con il pubblico per i firmacopie. Entrambe le presenze sono state garantite grazie all’interessamento della società Spazio83 attraverso la co-direttrice Giulia Abbate.

Naturalmente non mancherà il consueto laboratorio per i più giovani tenuto dal disegnatore Roberto Giannotti, ma neppure le imperdibili osservazioni dirette dei pianeti guidate e magnificamente illustrate da Ugo Ghione.

Di Roberto Giannotti sono anche le cartoline chi verranno utilizzate per L’annullo filatelico – curato dal Circolo Filatelico Spotornese – dedicato alla rassegna. Negli ultimi anni c’è stata la tendenza a non attribuire l’importanza che merita questa iniziativa filatelico: l’annullo è un evento importante che le Poste Italiane concedono raramente e solo a fronte di rigidi requisiti.

La ciliegina sulla torta sarà la mostra a tema allestita dal CMT nella sala espositiva della Sala Convegni.

L’edizione 2023 di Scienza Fantastica non solo riesce a mantenere alta l’asticella del valore assoluto degli ospiti ma, se possibile, ad alzarla ulteriormente. Gli organizzatori sono orgogliosi offrire al pubblico un festival culturalmente prezioso e, grazie all’Amministrazione, di goderne in forma gratuita.

Tutte le informazioni dettagliate saranno disponibili sulla piattaforma scienzafantastica.it e alla Casa del Turismo. Per aspera ad astra!

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