Economia

Costruzioni: Calà (Cgil Liguria) “Le imprese in Liguria sono piccole o piccolissime e questo è un problema per lo sviluppo”

Sono 5.550 le aziende spezzine del comparto costruzioni e rappresentano il 26,8 per cento del totale delle imprese della provincia (20.687): per il 53,4 per cento sono costituite da ditte individuali. E’ uno dei dati che fotografano il settore delle costruzioni, del quale fa parte l’edilizia, argomento del quale si è parlato oggi a La Spezia nel convegno organizzato dalla Cgil dal titolo “Ecobonus e prospettive di crescita del settore edile sul territorio”. “Le imprese in Liguria sono piccole o piccolissime e questo è un problema che investe lo sviluppo economico e la qualità del lavoro” commenta Maurizio Calà Segretario Generale Cgil Liguria intervenuto ai lavori della giornata.

I dati, esaminati ed elaborati dall’Ufficio Economico Cgil Genova e Liguria, rilevano come nel 2020, il valore aggiunto del comparto spezzino delle costruzioni ammontasse a 241,6 milioni di euro, ossia il 4,1 per cento del totale provinciale (5.849,3 milioni di euro).

Sull’occupazione: nel 2021, le assunzioni nel settore costruzioni sono state 2.144 pari al 5,9% del totale provinciale così suddivise: 27,9% a tempo indeterminato, mentre per il 62,7% si tratta di assunzioni a tempo determinato, il 7,5 apprendisti e l’1,9 altre tipologie; il 47,9% del totale delle assunzioni contiene contratti fino a 6 mesi di durata; per il 36% si tratta di manovali e personale non qualificato, per il 23% di muratori e per il 3,5% di idraulici; nel 71% dei casi l’assunzione ha visto come luogo di lavoro la provincia di Spezia e nel 23% dei casi fuori Liguria (il 5% a Genova).

Tra il 2017 ed il 2021 si sono effettuate 9.950 assunzioni nelle costruzioni in provincia di Spezia con 8.371 cessazioni di contratto ed un saldo positivo di 1.579 contratti (di cui 598 solo nel 2021). Le assunzioni fino a 6 mesi sono passate dal 36,1% del 2017 al 42,7% del 2019 fino al 47,9% del 2021.

La retribuzione media dei lavoratori delle Costruzioni nel 2021 è stata pari a 18.676,18 euro (il 7,4% in meno della retribuzione media provinciale e il 12,5% in meno della retribuzione media del settore costruzioni a livello regionale). I giorni retribuiti in media nel 2021 sono stati 222,6 contro i 234,6 della media provinciale (-5,1% pari a 12 giornate in meno) e contro i 239,1 della media del settore Costruzioni a livello regionale (-6,9% pari a 16,5 giornate in meno).

Rispetto alle risorse economiche destinate al territorio, l’analisi dei dati fornisce alcuni elementi di riflessione. Soltanto nella rigenerazione urbana sono 42 i progetti relativi allo spezzino, alcuni particolarmente importanti sono contenuti nella Missione 5 (infrastrutture sociali/famiglie/comunità/terzo settore/anziani/servizi ecc.) Al totale delle risorse del PNRR che ammontano complessivamente a 240 milioni di euro, si aggiungono quelle previste per interventi di edilizia sanitaria nell’ambito della ASL 5 secondo il nuovo accordo di programma ex art. 20 Legge 67/1988 ammontano a circa 83 milioni di euro.

“La Spezia, così come il resto della Liguria, ha una occasione imperdibile di sviluppo che è rappresentata dal fiume di risorse che i diversi livelli di intervento, a partire dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, rappresentano per il territorio – commenta Calà – l’efficienza energetica, la riqualificazione del patrimonio pubblico, la costruzione di nuove strutture sanitarie a partire dall’ospedale del Felettino, l’edilizia popolare o le bonifiche dei siti orfani come l’unico autorizzato in Liguria che è quello di Santo Stefano Magra, e ancora l’elettrificazione delle banchine ecc. Sono tantissimi gli ambiti di intervento – conclude Calà – certo bisogna avere idee, impegnare personale e costruire progetti, e su questo, soprattutto la Regione non può più perdere tempo”

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