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Vado Ligure, affitto ramo d’azienda Reefer-Terminal. la CGIL: “Auspichiamo che il lavoro non diventi merce di scambio per attrarre investimenti”

La Filt-Cgil di Savona esprime la propria preoccupazione in merito alle intenzioni di Reefer Terminal sull’ipotesi di affitto di ramo d’azienda che riguarderebbe i magazzini della frutta e 60 lavoratori oggi dipendenti della stessa.

“La contrattazione di 2°livello di Reefer Terminal, più volte “stoppata” dalle resistenze della Segreteria per poi ripartire con piattaforme sempre migliorative, ha subito un’accelerazione improvvisa sull’ultima proposta dell’azienda tale da chiudere la trattativa in un mese”.

Tra i temi che hanno indotto la Filt-Cgil di Savona a soprassedere alla firma per avviare ulteriori verifiche verso la Struttura e l’Autorità di Sistema Portuale vi era proprio l’assenza di discussione su alcuni comparti del settore frutta oltre alla presenza di deroghe al CCNL Porti e di situazioni poco chiare che sembrano riportare ad avvalimento e utilizzo promiscuo del personale tra i 2 Terminal (Reefer Terminal e la piattaforma Maersk) di proprietà di APMT(gruppo Maersk), Cosco Shipping e AP di Qingdao.

“Pochi giorni dopo aver “incassato” la firma sull’integrativo l’azienda ha manifestato l’intenzione di esternalizzare verso un nuovo soggetto (Maersk Italia) il magazzino frutta con annessi 60 lavoratori dei 150 attuali per cui si era attivata la procedura di rinnovo della contrattazione di secondo livello. Secondo quanto ricostruito, sentendo l’azienda e l’AdSP, la motivazione della decisione di Reefer terminal è determinata dai bilanci negativi degli ultimi anni mentre viene sostenuto che la divisione del reparto frutta potrebbe migliorare la situazione e aprire la strada a nuovi investimenti”.

La preoccupazioni del sindacato riguardano la tenuta della Legge 84/94 strumento regolatore del lavoro portuale italiano, il futuro del modello porto e quello dei i lavoratori che l’azienda vorrebbe spostare nel “nuovo” soggetto Maersk Italia con al seguito anche parte delle perdite che impensieriscono Reefer Terminal.

“Contestualmente a tutto ciò l’Autorità di Sistema Portuale si sta concentrando sui fondi del Pnrr per costituire un deposito di GNL sulle aree di concessione di Reefer Terminal, operazione che garantirebbe l’estensione della concessione fino al 2050. All’incontro calendarizzato per mercoledì 25 gennaio dall’AdSP chiederemo alla stessa di prendere una posizione a favore degli equilibri del porto di Genova-Savona e della portualità del Paese”.

“Auspichiamo che occupazione, costo del lavoro, sicurezza, modello di portualità e l’interesse pubblico rappresentato dai porti non diventino “merce di scambio” per attrarre investimenti sul territorio, a tutela del settore e dei suoi addetti non esiteremo ad attivare tutte le possibili forme di rivendicazione tra cui la mobilitazione dei lavoratori”, concludono dal sindacato.

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