Andora Attualità

Andora, associazione e comitati chiedono a Rivieracqua un gesto di responsabilità nel problema dell’acqua salata dai rubinetti

Assoutenti e i due Comitati chiedono per i cittadini andoresi alle prese con il problema dell’acqua salata dai rubinetti un gesto di responsabilità al di là delle 300.000 bottiglie da 1,5 litri messe a disposizione con i 70mila euro messi a disposizione dalla Regione Liguria.

Chiediamo un comportamento consono a quello che avrebbe fatto lui nella veste di sindaco con i suoi concittadini lavagnesi se fosse capitato loro di ricevere analogo dono. La nostra proposta è quella di metterle a disposizione, su domanda degli utenti, a partire dalle comunità anche quelle più fragili (residenze protette, asili, scuole, mense diocesane, croce rossa). Una proposta fatta nella massima collaborazione per chiudere, con un atto di bene nei confronti di chi ha meno e sollevando anche per breve tempo l’intervento a favore di molti andoresi da parte del Comune, una brutta pagina di mala gestione della crisi idrica da parte di Rivieracqua“. Lo affermano in una nota il presidente di Assoutenti Furio Truzzi insieme a Valeria Muzio di Onda Ligure Consumo & Ambiente e Sabrina Grassa del Comitato Acqua – Cara Bolletta.

Al presidente Mangiante chiediamo inoltre di aprire al più presto un dialogo sincero incontrando congiuntamente il comune di Andora, che ringraziamo anche per aver dato, in questa occasione, la disponibilità dei propri locali e aver sottolineato per bocca del suo Sindaco l’assoluta inadeguatezza dei ristori agli utenti per i disagi e i danni patiti. Un dialogo che non può non partire dal tentativo di evitare dispendiose cause legali per quanto avvenuto a migliaia di utenti e soprattutto che scaturisca dalla volontà di agire all’unisono nella massima trasparenza con la popolazione, con lo scopo di assicurare una stagione turistica che, senza la certezza degli interventi necessari, rischia di essere compromessa nonostante il miglioramento recente della qualità dell’acqua“.

Qualità che vorremmo venisse al più presto acclarata dalle analisi ufficiali che la società Rivieracqua fa o richiede agli enti preposti e che chiediamo di conoscere nel rispetto di un diritto di cittadinanza e non di sudditanza“.

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