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Carenza farmaci, Gratarola (REgione Liguria): “Alcune carenze nelle farmacie ma non negli ospedali”

Anche Alisa ha partecipato al tavolo nazionale per la gestione delle carenze coordinato da Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) riunitosi per affrontare il tema delle indisponibilità di alcuni farmaci, soprattutto antipiretici e antidolorifici.

Monitoriamo la situazione, benché gestita per competenza da AIFA a livello nazionale, anche sul territorio – afferma Angelo Gratarola assessore alla Sanità di Regione Liguria – al momento sappiamo che ci sono alcune carenze nelle farmacie, peraltro colmabili con farmaci generici o equivalenti, ma non negli ospedali della Liguria. Il quadro internazionale ha certamente rallentato la produzione e la distribuzione di alcuni farmaci, ma in questa fase non ci sono situazioni di emergenza”.

E’ opportuno – spiega Barbara Rebesco, direttrice della Struttura Complessa Politiche del Farmaco di Alisa – ribadire questo concetto: per i farmaci carenti esistono soluzioni alternative. La carenza è riferita ad una forma farmaceutica o dosaggio e sono invece disponibili altre forme farmaceutiche e/o dosaggi, oppure il farmaco è disponibile con diverso nome commerciale o come equivalente. In altri casi AIFA ha autorizzato l’acquisizione all’estero: in tutti questi casi il principio attivo è disponibile per i pazienti”.

Il meccanismo normato dalla legge italiana prevede infatti che l’Agenzia del Farmaco nazionale pubblichi sul proprio sito istituzionale l’elenco dei farmaci carenti fornendo la motivazione della carenza stessa oltre a riportare suggerimenti e indicazioni per superarla.

Dall’analisi di tale elenco emerge che per il 100% di tali farmaci vengono fornite soluzioni alternative come il trattamento alternativo su indicazione del medico (diversa forma farmaceutica e/o dosaggio, farmaco equivalente, farmaco sostitutivo) oppure l’autorizzazione all’importazione dall’estero di medicinali anche analoghi.

Va poi ricordato, come emerso durante il tavolo coordinato da AIFA, che in questa fase – aggiunge Rebesco – è ancor più importante l’informazione e l’aggiornamento che garantiscono, da una parte i farmacisti, dall’altra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli specialisti: è infatti fondamentale che le prescrizioni tengano in considerazione la lista dei farmaci attualmente carenti e, nei casi di indisponibilità, si prescrivano farmaci equivalenti o generici, o con forma farmaceutica e/o dosaggio disponibili”.

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