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Corsica, l’isola che non è un miraggio

Isola di Bellezza geograficamente e culturalmente italiana,  la Corsica dal 1768 è  Francese, ceduta alla Monarchia d’oltralpe dall’allora Repubblica di Genova. Dal 1755 i Corsi avevano de facto raggiunto l’indipendenza e avevano promulgato una costituzione propria. Dopo aver abbandonato ogni speranza di recuperare la Corsica con la forza, la repubblica genovese scelse quindi di vendere i propri diritti sull’isola alla Francia. L’italianità di quest’isola analoga a quella di altre zone dell’attuale Francia, un tempo terre nostrane come indicava il vecchio confine romano del Var, sta nella toponomastica tutta italiana-oggi naturalmente pronunciata con i crismi della fonetica francese- nelle case colorate che ricordano i borghi delle riviere liguri e nella parlata còrsa: un misto di ligure (parlato esclusivamente a Bonifacio), toscano e sardo.

La Liguria balcone sul mare offre punti di vista e panorami spettacolari, quella vera bellezza che non sta solo negli occhi di chi guarda ma che diventa un concetto assoluto. Dalle Alpi alla pianura, da Ponente a Levante, da qualsiasi punto si guardi c’è sempre qualcosa che si scorge e che a volte sembra persino di toccare. Dalla vetta del Monte Beigua (1287 m) nelle giornate limpide con l’aria immobile si distingue la corona delle Alpi, da quelle Apuane alle Marittime, Pennine e talvolta Lepontine: Monviso, Monte Bianco, Cervino, Bessanese, Monte Rosa  non sono uno spettacolo insolito da quella postazione e ancora  l’Appennino Tosco-Emiliano, la Versilia. Ma non è tutto. Perchè non è necessario salire sulla vetta di una montagna per godere di splendidi panorami. Dalla costa è frequente l’avvistamento della Corsica: sembra Atlantide che sorge dal mare, isolata e silenziosa in un gioco di luci e ombre con le vette delle montagne che sembrano mucchi di perle; vicino talvolta si possono distinguere Gorgona e Capraia che sembrano scogli che affiorano.

Sulla motivazione che renderebbe visibile dalla Liguria, la Corsica e altre isole esistono due scuole di pensiero. La prima fa riferimento al cosiddetto “Effetto Morgana”. In ottica, questo fenomeno è una forma complessa e insolita di miraggio che si può scorgere all’interno di una stretta fascia posta sopra l’orizzonte. 

Tale fenomeno, che può essere osservato a terra o in mare, nelle regioni polari o nei deserti può riguardare qualsiasi tipo di oggetti “distanti”, come isole, coste o barche. Questo fenomeno ottico si verifica quando i raggi di luce sono incurvati dal passaggio attraverso strati d’aria a temperature diverse, in condizioni di inversione termica. Infatti, in condizioni di tempo sereno, può capitare che uno strato d’aria molto più calda sovrasti uno strato di aria più fredda: in questo caso, la differenza tra gli indici di rifrazione può dar luogo alla formazione di un condotto atmosferico che agisce come una lente di rifrazione, producendo una serie di immagini sia dritte sia invertite.  Si tratta dunque di un effetto dovuto alla particolare distribuzione dell’indice di rifrazione della luce del Sole in diversi strati d’aria e quindi per certi versi analogo al miraggio.

In realtà non esiste alcun miraggio o alcun fenomeno di rifrazione. La Corsica si vede perchè c’è. Semplicemente. Certo, non se ne scorgono le coste a causa della curvatura terrestre, ma bensì i rilievi intorno ai 1000 metri. Il punto geografico più vicino tra la Liguria e l’isola è tra Portovenere e la punta più a nord  della Corsica che dista solo 119 km. Grazie ad una semplice formula  (D=2,04 x (√H+√E) dove “D” è la portata, “2.04” la costante di curvatura, “H” l’altezza sul livello del mare in metri del punto osservato mentre “E” l’altezza dal punto di osservazione siamo in grado di capire fino a che distanza possiamo vedere un oggetto sull’orizzonte. Ad esempio, la vetta più alta è quella del Monte Cinto (2706 metri, poco meno del Gran Sasso) che si trova a 180 km dalle nostre coste, dai calcoli deriva che:  D= 2.04 x  (√2706mt + √5mt)=  110,6 miglia o 204 km, per cui significa che è perfettamente visibile. Lo stesso calcolo può essere ripetuto per dimostrare che anche la visione delle isole di Gorgona e Capraia che appartengono all’arcipelago toscano sono reali e non illusioni. 

 

Foto di Marco Loleo scattata dal Monte Beigua (Varazze- SV)
Foto dell’autore, scattata da Arenzano (GE)

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