Attualità Genova

Genova, in arrivo nel quartiere di Sestri Ponente un nuovo park di interscambio

 “Saranno oltre 200 i posti auto realizzati nell’ambito dei progetti di rigenerazione urbana presentati per le aree ex industriali dismesse per l’insediamento di due nuove strutture di vendita adiacenti. Gli oltre 200 posti auto, di cui 146 nel progetto Esselunga e 60 di Talea-Coop, andranno a costituire un vero e proprio park di interscambio che servirà il centro storico di Sestri Ponente, consentendo ai residenti della zona e all’utenza di poter lasciare l’auto e accedere comodamente al centro e ai suoi negozi. Nel progetto di Coop è inoltre prevista la realizzazione di un’ampia piazza alberata, mentre nel progetto di Esselunga, sono previsti anche blocchi di ascensori che da via Hermada e da via Albareto mettono in veloce connessione gli accessi rispettivamente su via Sestri da piazza Aprosio e sulla Marina di Sestri Ponente, con tempi di percorrenza a piedi stimati nell’ordine di pochi minuti. Inoltre, è stato già effettuato un approfondito studio per una nuova viabilità”. Lo ha annunciato l’assessore all’Urbanistica Mario Mascia che oggi ha partecipato alla seduta del consiglio del Municipio 6 Medio Ponente per illustrare il Puo-Progetto urbanistico operativo del settore 1 del distretto 6, relativo al progetto di insediamento di due nuove superfici di vendita di Esselunga e Coop, in un’area contigua.  

L’assessore Mascia, rispondendo ad alcune domande dei consiglieri, ha ricordato: «Il progetto di Esselunga comprende nuove aree verdi, in particolare 1. 167 metri quadri di verde pensile, 180 metri quadri di aree giochi per bambini e 286 metri quadri di percorsi pedonali e belvedere, oltre che impianti di fotovoltaico, pompe di calore ed eolico che renderanno l’edificio completamente autonomo dal punto di vista energetico e campo di prova per le fonti rinnovabili, oltreché opere di messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idraulico del Chiaravagna”. Infine, sul progetto di Esselunga, è stimata una ricaduta occupazionale diretta e indiretta di circa 300 posti di lavoro. 

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