Borgio Verezzi Cultura e Spettacoli

Borgio Verezzi, da gennaio al via la nuova stagione invernale del Teatro Gassman

Con l’arrivo del nuovo anno, prenderà il via la stagione teatrale invernale del teatro Gassman di Borgio Verezzi, gestito dalla Cooperativa I.So con la direzione artistica di Luca Malvicini. Il cartellone offre sei spettacoli dedicati al divertimento e alla prosa di qualità.

Il sipario si aprirà sabato 7 gennaio alle ore 21 con la divertente commedia “Sherlock Holmes e il mistero di Lady Margaret”, un giallo comico interpretato da Margherita Fumero, Mauro Villata, Mario Bois accompagnati da una compagnia di altri 8 attori. La regia è di Cristian Messina, anche autore della commedia assieme a Valerio Di Piramo.

La commedia si svolge nel grande salone di Old Artists, casa di accoglienza per artisti a riposo, in un piovoso settembre del 1899. La struttura sorge nella campagna di Seven Kings, un piccolo sobborgo di Londra isolato e lontano dalla città. Il celeberrimo Sherlock Holmes e il suo assistente Dottor Watson sono stati chiamati da Miss Elizabeth Barret, direttrice dell’Istituto, per garantire la sicurezza e l’incolumità di Lady Margaret Flower, famosa e ricca attrice, invitata a trascorrere qualche giorno nella struttura. Lady Margaret porta sempre con sé una preziosissima collana di smeraldi tempestata di diamanti di inestimabile valore, ricevuta in dono direttamente da Sua Maestà la Regina Vittoria. La visita esplorativa nell’Istituto ha un obiettivo preciso: trasferirsi definitivamente nella struttura. Naturalmente, se questo avverrà, darà lustro all’Istituto stesso, evitandone la bancarotta. La vicenda si dipinge di giallo con l’arrivo inaspettato del noto, quanto incapace e presuntuoso, Joseph Lestrade, Vice Ispettore Capo Aggiunto di Scotland Yard. Eterno rivale di Holmes, è giunto a Old Artists allertato da una lettera anonima…Una commedia inaspettata, tra mistero e comicità.

Sabato 14 gennaio alle ore 21 sarà la volta di Danila Stalteri in “Odio i monologhi, però li faccio”. Dopo il grande successo di pubblico e di critica di Manco fossi Laura Chiatti, Danila Stalteri torna con un nuovo divertentissimo one woman show con la partecipazione di quattro “special guest” d’eccezione: Leonardo Bocci, Fabio Ferrari, Gianni Ferreri e Roberta Garzia.

Lo spettacolo è un viaggio immaginario tra le smanie tragicomiche della nostra società. Quanti di noi soffrono della sindrome del millennio, e cioè la paura di essere fraintesi? Quanti di noi vedono il dialogo quasi come un pericolo, come il rischio di uscire anche solo per un attimo dalla sicurezza della nostra solitaria “comfort zone”? Siamo sempre sul punto di partire per un viaggio immaginario che però non inizierà mai, e fare e disfare ossessivamente la valigia rappresenta la cosa più importante. Ma è poi così importante il bagaglio che decidiamo di portarci dietro?

Un monologo non è altro che un viaggio in solitaria e per questo la protagonista, dopo tanto tempo in cui siamo stati soli nelle nostre case, tra quattro mura e coi cellulari in mano, proprio perché – come dice anche il titolo – odia i monologhi, decide di infrangere la quarta parete tra attore e spettatore coinvolgendolo nel racconto, rendendolo il vero protagonista per sapere, finalmente, chi c’è davvero dall’altra parte.

Sabato 11 febbraio alle ore 21 Alberto Barbi porterà in scena lo spettacolo “La Maglia nera. Malabrocca al Giro d’Italia”. Il ciclismo è un’epopea, con i suoi eroi, i suoi vincitori, i suoi caduti. Per anni nei bar ci si divideva tra Coppi o Bartali, Moser o Saronni. E poi d’estate tutti in spiaggia a sfidarsi con le biglie e le figurine dei grandi campioni. Il giro d’Italia è un racconto, una storia di come siamo cambiati. Di come la società si evolve e si modifica, del culto del vincitore e del perdente. Negli anni intorno alla Seconda guerra mondiale due sfide affascinarono i tifosi. La lotta per il primo posto, Coppi e Bartali, e lo scontro per l’ultimo posto, Carollo e Malabrocca.

Luigi Malabrocca, la maglia nera del giro d’Italia. Un piccolo campione che capisce che non potrà mai lottare con i grandi del suo tempo, e allora decide di essere l’ultimo: la maglia nera del giro. La sua diventa un’epica sfida per arrivare ultimo con trucchi, nascondigli e fughe in solitaria all’incontrario. E la sua scelta gli attira la simpatia in un’Italia appena uscita dalla guerra, che ancora sa schierarsi con il più debole. A volte gli estremi si toccano… e Coppi e Malabrocca furono amici dall’inizio della carriera. Un racconto di un’Italia molto diversa da oggi, un racconto poetico e divertente, difficile e avventuroso come sa essere il ciclismo. Come è in fondo la vita.

Venerdì 17 marzo alle ore 21 Denny Mendez e Francesco Branchetti saranno i protagonisti della commedia “Cose di ogni giorno”. In una bella casa vive una famiglia ben organizzata, sorretta da due genitori giovani con una figlia sposata e un figlio laureato. In questo mondo organizzato, qualcosa si inceppa e fa saltare l’equilibrio quotidiano. Sarà la madre a gestire con spirito aperto la separazione della figlia e l’inattesa confessione del figlio, mentre il padre vive le situazioni con la foga di chi sente tremare la terra sotto i piedi della propria famiglia. In tutto ciò, un’affettuosa cameriera assiste combinando altri guai. Lo scorrere della vita familiare trasforma i rapporti organizzati in rapporti più scoperti, ricomponendo il nucleo sorretto dall’affetto di sempre. Niente è come noi lo vediamo, ogni persona o situazione vive delle “diversità” che l’affetto costruttivo può ricomporre.

Sabato 1 aprile alle ore 21, torna sul palco del Teatro Gassmann l’attore Giovanni Mongiano con un’appassionata dichiarazione d’amore per il teatro: “No! Pirandello No!” dove racconta l’esilarante e tragicomica storia di un ingenuo e appassionato “generico”, all’ombra di un mito del teatro del ‘900, il più grande capocomico in circolazione (almeno così lui dice…): la vita di palcoscenico, dura e spietat, romantica solo agli occhi degli estranei, piena di grotteschi imprevisti, di speranze sempre deluse e di umiliazioni cocenti, ma da cui Matteo Sinagra, il protagonista, non riesce a separarsi.

Un esercizio di equilibrismo, sul filo ora dell’ironia, ora di una perfida comicità, tra improvvisazioni fulminanti, vezzi deprecabili di primi attori narcisisti, antagonisti invidiosi, provocazioni musicali, suggeritori sprovveduti, tecnici distratti e pipistrelli minacciosi.

Giovanni Mongiano ci offre un’interpretazione sorniona, smarrita e stralunata alla Buster Keaton, in altri momenti ritmicamente irrefrenabile e incontenibile, in un susseguirsi di gag, confessioni inconfessabili, immedesimazioni sarcasticamente rubate a Stanislavskij, incidenti inaspettati…  non si può fare a meno di diventare complici e partecipi delle disavventure di Matteo Sinagra. Che alla fine, con la sua inseparabile valigia e la sua giacca a quadretti e i guanti bianchi, così com’era arrivato, se ne va per altre città, altri teatri, altre avventure.

La stagione chiuderà sabato 22 aprile alle ore 21 con “Piccoli crimini condominiali”, una commedia di Giuseppe Della Misericordia interpretata da Ussi Alzati e Barbara Bertato, dirette da Teo Guadalupi.

L’improvvisa dipartita di un anziano vicino di casa scatena in due cugine il senso di rivalsa che da sempre covano contro lo Stato, contro i vicini e forse anche contro se stesse. Perché non far sparire il corpo dell’uomo e continuare a incassare la sua pensione? Sembra la scelta più giusta da compiere: le due donne decidono così di prendersi con cinica leggerezza quello che pensano di meritare e, già che ci sono, anche di ricostruirsi una vita più felice. In fondo basta poco: qualche altro vicino da far sparire e qualche altra pensione da incassare… Uno spettacolo originale, ironico e divertente.

“Per la nuova stagione del Gassman, abbiamo scelto sei spettacoli molto diversi fra loro – dice la direzione di I.So THeatre – Li abbiamo scelti partendo dall’esigenza di divertire, intrigare, e allo stesso tempo far riflettere il pubblico interpellandolo su tematiche profondamente umane. Abbiamo scelto produzioni, registi e interpreti di qualità, per garantire allo spettatore un’esperienza teatrale coinvolgente. Ora tocca al pubblico scegliere Borgio Verezzi e il suo Teatro: noi vi aspettiamo numerosi, insieme agli attori e ai tecnici che animeranno questa nuova stagione teatrale.”

Il sindaco Dacquino: “A Borgio Verezzi il teatro vive tutto l’anno e offre agli spettatori tanti e diversi momenti d’incontro. Dalla prestigiosa rassegna teatrale estiva di Verezzi agli eventi in Grotta, dalle rappresentazioni della Compagnia del Barone Rampante alle varie realtà locali quali la Compagnia dialettale del Centro Storico di San Pietro o l’UNITRE. È un percorso denso e ininterrotto da anni, che offre a tutti evasione, riflessione e partecipazione. La stagione invernale del Teatro comunale Vittorio Gassman che sta per iniziare, come tutti gli anni arricchisce infine il quadro e offre a tutti noi una ulteriore e importante occasione d’incontro e di amicizia. Bello esserci, il Paese del Teatro è soprattutto questo: esserci. Uscire per andare in un posto, Borgio Verezzi, dove possiamo vivere il teatro tutto l’anno. E’ evidente che il Paese del Teatro ha bisogno di un pubblico che “abiti” e animi questo paese… sono le persone, gli spettatori di  ogni età, che offrono al teatro la ragione e la possibilità di esistere. Per questo contiamo sulla presenza di chi ama il teatro in tutte le sue forme, di chi vuole viverlo, nelle sue varie dimensioni, tutto l’anno, di chi sa che se il teatro continua a vivere è anche per merito suo… di chi sa di dover fare la propria parte per dare a tutti, oggi e domani, la possibilità di vivere il Teatro. Vi aspettiamo a Borgio Verezzi, al Gassman!”

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