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Genova, cerimonia del Confuoco: fiamma dritta, buoni auspici per il 2023

A Genova si è svolta oggi la storica cerimonia del Confeugo, antica tradizione della Repubblica di Genova, che ogni anno si trasforma in una grande festa per la città. E gli auspici per questo 2023 che sta arrivando sono buoni, perché la fiamma, dritta, ha annunciato un anno fortunato. La festa è partita da piazza Caricamento, con il corteo guidato dall’Abate del popolo, i gruppi storici, gli sbandieratori dei Sestieri di Lavagna e un carro trainato dai cavalli bardati dei Carratê, che hanno percorso le strade del centro fino a piazza De Ferrari.

È qui che l’Abate, come vuole la tradizione, ha incontrato il sindaco di Genova Marco Bucci, vestito da doge, e gli ha offerto il tradizionale “Confeugo”, il grande fascio di rametti di alloro, sistemato di fronte all’ingresso di Palazzo Ducale, a cui deve essere appiccato il fuoco al rintocco del “Campanon de Päxo”, la campana collocata sulla Torre Grimaldina. Il Confeugo era, infatti, l’omaggio da parte dell’Abate del popolo alle autorità cittadine di un grosso tronco di alloro ricoperto di rami, che veniva fatto bruciare per augurarsi un anno privo di sventure e lasciarsi alle spalle quello vecchio senza rimpianti.

La cerimonia, nel corso della quale il console di A Compagna Maurizio Daccà ha reso omaggio al poeta genovese Carlo Malinverni, si è conclusa con armonie natalizie a cura del liceo musicale Pertini, esecuzioni del violinista Eliano Calamaro, della chitarrista Silvia Groppo, danze popolari e l’invito a cantare l’”inno” dei genovesi “Ma se ghe penso”.

Fonte: Comune di Genova

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